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Capitoli I-III |
Apocalypsis Iesu Christi |
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(versione latina e immagini tratte da Biblia Sacra
Vulgatae Editionis Sixti V. jussu recognita et Clementis
VIII auctoritate edita, Venetiis: apud Nicolaum Pezzana, MDCXC, 952-968)
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SUNTO
Fra 7 candelabri ardenti Cristo appare in abito regale, con capelli candidi, 7 stelle in mano, lingua come spada bitagliente. Con voce simile al fragore di acque copiose detta a Giovani 7 lettere per le 7 comunità cristiane di Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea. Rimprovera le tendenze fornicatorie, denuncia la pseudo profetessa Jezabel, promette gloria angelificante, stimola alla fede fino al martirio. |
I, 9 Ego sum Alpha, & Omega, principium & finis, dicit Dominus Deus, qui est, & qui erat, & qui venturus est, omnipotens. |
CRITICA
Cristo (l'agnello) viene indicato come un'emanazione di Dio, non come Dio. Manca qualsiasi accenno al battesimo (Gesù ha invece spirito profetico) e all'eucaristia. Capelli candidi: tipica figura dell'apocalittica giudaica. La spada è lo strumento per la vendetta divina contro i peccatori. I 7 spiriti sono già evocati in Isaia, XI. I cristiani sono frammentati in sette, che praticano il libero amore (Jezabel) e che saranno puniti con la morte per spada se continueranno a fornicare. Non esiste ancora l'idea dell'amore che perdona né quella dello Spirito Santo (uscita dal concilio di Nicea come seguito dell'universalismo costantiniano). |
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