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Capitoli XXI-XXII

Apocalypsis Iesu Christi

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(versione latina e immagini tratte da Biblia Sacra Vulgatae Editionis Sixti V. jussu recognita et Clementis VIII auctoritate edita, Venetiis: apud Nicolaum Pezzana, MDCXC, 952-968)

SUNTO

Il mondo nuovo e la nuova Gerusalemme, epilogo e ammonizione

 

Si rinnoverà  cielo e terra, il mare non ci sarà più, calerà dal cielo la nuova Gerusalemme, la sposa dell'Agnello: un cubo di pietre preziose, delle dimensioni di.12000 stadi di lato, le mura alte 144 cubiti; su di esso non ci sarà tempio,. perché il tempio sarà la presenza di Dio e dell'Agnello.

Le fondamenta delle mura poggiano su 12 tipi di pietre preziose, la piazza d'oro puro, non ha bisogno del sole né della luna, perché Dio la illumina, e la lampada è l'Agnello. Non vi è quindi notte, e le sue porte non saranno quindi mai chiuse. Non vi entrerà nulla d'impuro.

In mezzo alla piazza e sulle rive del fiume d'acqua pura che scende dal trono di Dio, l' albero della vita, che  dà 12 frutti, uno per mese, e dà foglie con poteri di guarigione. Nessuna cosa maledetta ci sarà più. Le genti godranno della visione del trono di Dio e dell'Agnello, e vedranno la sua faccia. 

Il  profeta Giovanni riceve il mandato di registrare la visione e di annunciare l'imminente fine del mondo, e l'anatema su chi ritoccasse il libro modificandone il contenuto.

CRITICA

il mare, residuo del primitivo caos, elemento pauroso per gli antichi, non entra nella palingenesi.

12000 stadi = 2220 km

144 cubiti (122) = 70 mt.

 

 

 

XXI, 4 Et absterget Deus omnem lagryimam ab oculis eorum: & mors ultra non erit, neque luctus, neque clamor, neque dolor erit ultra, quia prima abierunt.

Nella nuova Gerusalemme sono  presenti elementi utopici estremi (immortalità, cessazione di ogni cosache c'era prima della discesa della nuova città dal cielo) su cui si costruisce la tematica del Paradiso cristiano.

XXII, 15 Foris canes, & venefici, & impudici, & homicidae, & idolis servientes, & omnis qui amat et facit mendacium.

L'angelo raccomanda a Giovanni di predicare alle genti l'adorazione di Dio, l'apertura delle porte per i fedeli, la cacciata dei cani (così erano appellati i non ebrei, i gentili), gli stregoni, i falsificatori, gli adoratori della carne, gli assassini.

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