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Capitolo IX |
Apocalypsis Iesu Christi |
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(versione latina e immagini tratte da Biblia Sacra Vulgatae Editionis Sixti V. jussu recognita et Clementis VIII auctoritate edita, Venetiis: apud Nicolaum Pezzana, MDCXC, 952-968) |
SUNTO
Squillo della quinta e sesta tromba Al quinto squillo, annunciato dal "GUAI!" dell'aquila, un angelo dissigilla il pozzo dell'abisso: ne escono mostruose locuste che attaccano senza sosta gli uomini. Sono guidate da un re dell'inferno dal nome ebraico di Abaddön, (greco Apollyön), lo "sterminatore". Al sesto squillo un secondo "GUAI!": 4 angeli incatenati nell'Eufrate vengono liberati e guidano mostruosi cavalieri-locusta alla distruzione di 1/3 dell'umanità. |
CRITICA
Oltre l'Eufrate erano gli imperi di Babilonia e di Assiria, e poi dei Parti. |
IX, 6 Et in diebus illis quĉrent homines mortem, & non inuenient eam: & desiderabatur mori, & fugiet mors ab eis. Desiderare morire e non poter morire è ulteriore supplizio dato in punizione dallo sterminatore dei peccatori. Anche la volontà diventa potente strumento di tortura. |
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