Conosci l'Italia: il
parco del Pollino
La varietà degli ambienti e la
suggestione dei paesaggi, fanno dei paesi del Pollino uno scrigno di tesori naturalistici
di eccezionale valore. Da ampie e solari fiumare sassose, si passa in pochi chilometri ad
estese foreste di faggio, fino ad imponenti costoni rocciosi adornati dai leggendari Pini
Loricati.
Maestosi ambienti rupestri con vertiginose pareti e gole si alternano a
fitte boscaglie sempreverdi in straordinari paesaggi dai forti contrasti.
I Comuni del Parco appartengono a due regioni: Basilicata e Calabria e
alle rispettive Comunità Montane. Gli spazi di vita in cui si sono espressi i valori
sociali e culturali delle genti del Pollino sono caratterizzate dalla dimensione
dellisolamento dei piccoli centri di aggregazione urbana; sono spazi in un
territorio nel quale prevalgono la montagna e
la campagna.
Sagre, feste paesane, sacre rappresentazioni, canti si dipanano lungo
valli e sui pendii, che ruotano attorno al massiccio. Nella Sagra dellAbete, nelle
Vallje, nei pellegrinaggi verso la Madonna del Pollino, verso il Santuario della Madonna
delle Armi o verso la Madonna del Pettoruto, nella Giudaica e nella Festa di San Leone, il
rapporto uomo-natura e uomo-sovrannaturale si modifica e si rafforza.
La Festa della Madonna del Pollino
Si svolge nel comune di San Severino Lucano, inizia il primo giovedì di
luglio e termina il sabato con la processione. E la più importante festa della
montagna calabro-lucana e si svolge con grande partecipazione di fedeli giunti dai paesi
delle due regioni. E caratterizzata da grande animazione, con canti, musiche,
bivacchi notturni e dalla cerimonia dell incanto, la quale, tramite una gara che
consiste in offerte in denaro, consente al paese migliore offerente il privilegio di
portare a spalla la statua della Madonna durante la processione. La statua viene portata
dal Santuario fin sui margini dello strapiombo dal quale si vedono in profondità e per
lunga distesa le valli delle contrade calabresi e lucane. Con questatto si propizia
la benedizione della Madonna sulle popolazioni.Il piano del Santuario, durante i giorni di
festa, diventa un insieme di vario tipo, con particolari manifestazioni di devozione:
lunghe ascese a piedi per i sentieri che portano al Santuario, trasporto dei
"ceri", affidamento alla Chiesa di ex voto. Lo spirito dei pellegrini, i riti, i
bivacchi sono rimasti immutati nel cor
La Festa della Madonna del Pettoruto
A San Sosti, la prima domenica
di maggio si aprono i pellegrinaggi al Santuario, con la festa della "Cinta".
Una fanciulla vestita di bianco reca in processione un cesto di vimini riempito di fiori e
con una cordicella imbevuta di cera. La processione giunge al Santuario: dopo la S.Messa,
la Cinta viene benedetta e distribuita in pezzetti ai fedeli.
Dall1 all8 settembre si celebrano i festeggiamenti del
Pettoruto, con imponente affluenza di fedeli da tantissimi paesi.