Joshua e' stato capovolto in Pacifico, gia' a 200 mg. a Ovest di Capo
Horn. Montagne di acqua frangente lo hanno sollevato, girato e sepolto con gli alberi
sott' acqua a piu' di 135 gradi.
Il giorno 01 luglio 99 alle ore 18 UTC ho doppiato Capo Horn (per la prima volta), il
tempo era pessimo ma gestibile.
Nel giro di un paio d' ore la prima tempesta, forza 9-10. Verso sera presa la cappa per
1 notte e 1/2 giornata; durante le quali sono stato ricacciato a SE, ridoppiando all'
indietro Capo Horn.
Il 2 luglio ho ripreso la navigazione, anche se molto dura. Lo yankee 2 e mezzana fatti
a brandelli. Montata la tormentina; con solo essa velocita' di oltre 9 nodi, sbandamento
circa 50 gradi. Tutto vibrava, alberi..... scafo..... tutto. Joshua ha sopportato colpi
tremendi. La seconda tempesta si e' portata a forza 10, o forse piu', un inferno
spaventoso. Sono stato coricato con gli alberi in acqua credo 2 o 3 volte. Ha cessato di
funzionare la pompa di sentina....... acqua e gasolio della stessa salivano su per le
pareti, mobili e gavoni durante gli sbandamenti.
Pavimento, moquette, materassi ecc.. tutto intriso, viscido.
Durante il giorno 04 luglio sopraggionta la terza burrasca, che sara' la peggiore e
piu' forte nel giorno 05 luglio. Há cessato di funzionare il GPS e le batterie del motore
sono state sradicate nonostante le cinghie. Subentrato un corto circuito, odore di
bruciato... Cessa di funzionare il VHF ed il solenoide di avviamento del motore si brucia.
Preoccupante rumore proveniente dall' asse elica, che per effetto dell' acqua e della
velocita' di Joshua , girava impazzito. Impossibile bloccarlo.
Il livello dell' acqua in sentina saliva.......... e la pompa era bruciata; sgottavo
prima a mano, poi vi ho deviato il tubo di aspirazione del WC usandone la sua pompa a
mano.
Ridoppiato Capo Horn verso Ovest insistendo sulla rotta programmata. Con il solo fiocco
da cappa di mt.8,
Joshua, in una vibrazione continua e terribile lungo tutto lo scafo, schizzava a quasi
10 nodi con colpi tremendi di prua. Poi, bevendo un po' d' acqua ho scoperto che i 600 lt.
dei serbatoi erano salati; e non so spiegarmi ancora come. Forse dal tappo in coperta, o
altra causa non ancora nota, il mare si e' parzialmente sostituito all' acqua dolce. Non
potendo dunque navigare per 3 mesi senza acqua dolce, decido di invertire la rotta e
tornare almeno a Port Williams, sull' isola Cilena di Navarino per sistemare le cose e
riprendere il viaggio.
Giorno 05 luglio 99. Mi trovavo a 200 mg. ad Ovest di Capo Horn, invertita la rotta.
GPS muto o funzionava solo a brevi tratti; sestante inutilizzabile per cielo nero e
nuvoloso. La tempesta continuava ad infuriare con intensita' leggermente crescente. Alle
03,00 mancavano 60 mg. circa al 4* doppiaggio di Capo Horn, ma questa volta verso Est. Il
barometro scende ancora a 985, sapro' poi a Port Williams che sono incappato in un sistema
di ben 8 depressioni, un' esagerazione !! Sembrano messe tutte li per uccidere qualunque
forma di vita, visto che laggiu' vita non c' e'. Dalle 03,00 in poi la cosa diventa sempre
meno gestibile........
Ore 09,00 del mattino, il GPS riesce a darmi il punto: S 56.32 - W 67.16 e.......
TRAGEDIA !!
Ho percepito un sordo ma possente boato, subito seguito da un colpo tremendo ed una
sensazione di vuoto allo stomaco, tipo montagne russe. In un paio di secondi Joshua e'
stato sollevato da un' ondata tremenda, enorme e frangente. Poi e' stato girato, spinto in
giu' e sepolto con gli alberi in giu', a piu' di 135 gradi sott' acqua. Ho visto volarmi
addosso ogni cosa con velocita' e forza incredibili. Un' ascia ha lasciato il suo posto
andando a conficcarsi sul legno della parete di fronte. La radio SSB sradicata e sparata
sul bollitore, come pure altra strumentazione. Caos tremendo. Gasolio fuoriuscito da
qualche parte era dappertutto, come pure olio motore fuoriuscito da una latta da 20 lt.
rottasi.
Poi il silenzio totale......... e per alcuni secondi solo il gorgoglio del ribollire
dell' acqua....... Joshua era sotto........
Appena raddrizzato, nel caos che regnava ovunque, ho fatto subito un' analisi della
situazione del momento.
Tormentina parzialmente danneggiata sulla balumina; strallo di prua spezzato; come pure
una volante della maestra. Crocetta destra divelta, portata via; alcune sartie andate...
Radar fuori uso (credo per acqua nello scanner). Rullo di cima strappato dalla coperta,
cosi' pure le luci di navigazione e di testa d' albero ecc.; ciambelle, boette luminose
ecc.... tutto ! Timone a vento spezzato. Piu' tardi perdero' anche l' elettrico che si
brucera' e cessera' di funzionare. I silent block del motore divelti; esso ora balla
pericolosamente nel suo vano. Ho dovuto bloccarlo con una catena, in caso di nuovo
capovolgimento.
Temevo per l' albero ormai sostenuto solo dalle sartie basse, che la tormentina senza
piu' strallo sollecitava esageratamente. Ho potuto navigare per molte ore con mure a
sinistra per NE, lato in cui avevo ancora una sartia alta. Il motore anch' esso quasi
fuori uso, mi ha dato problemi ininnominabili, piantandomi anche 3 volte nell' angusto
Paso Picton, canale tra le isole Picton e Navarino, di notte, senza luna e con vento di 45
nodi.
Con mezzi di estrema precarieta', senza dormire, ne' mangiare, ne' pilota di alcun
tipo, dalla mattina del 05 luglio alla sera dell' 08 luglio, sono riuscito a raggiungere
prima Port Williams in Cile e poi Ushuaia in Argentina, alle 19,00 UTC. In Capitaneria
Cilena ho richiesto la mappa del tempo del 05 luglio, che ti allego. Come puoi vedere e'
una cosa esagerata, mai tante depressioni insieme, io e Joshua non abbiamo avuto fortuna
ne' con il tempo, ne' con le mie attrezzature. Nulla mi ha aiutato, tutto si rompeva,
tutto cedeva. Solo lo scafo e' stato all' altezza della situazione, credo di dovere a lui
la vita che ancora conservo. Sono propenso nel credere che uno scafo di legno o fibra di
vetro avrebbe potuto essere stato fatto a pezzi, senza tanti complimenti...
Tutte le attrezzature sono purtroppo vecchie, tutto ha gia' una sua usura, nulla e'
resistente come nuova. Questo e' uno dei motivi di tutto questo cedimento; materiali e
attrezzature stanche per mancanza di mezzi.
Per questo motivo ora Joshua e' impotente a riprendere il viaggio in tempi brevi, ti
prego percio' di informare tutti i circoli, Consolati, amici e quant' altri aspettano,
seguono o sono comunque interessati. Per favore, fallo tu; io ho limitate possibilita' di
usare molto internet a livello di amicizia, tutto costa caro qui'; tra l' altro ora al
Club AFASYN sono a pagamento...
Comunque per la cronaca, neanche questo mi piega o mi ha intimorito, sono piu'
agguerrito che mai, ed appena saro' in grado di rimettere in sesto Joshua, il viaggio
continuera' fino a portarlo a termine.