Distacco della mimesi dellillusione si è detto;
al contrario realizzazione di una mimesi dellincantamento. Ciò significa prima di
tutto rifiuto del meccanismo "naturalistico" della prospettiva, per uno
stravolgimento della tecnica pittorica, non in senso esclusivamente figurativo, ma in un
senso più ampio, che allarga lorizzonte del singolo operare artistico. |

Velazquez, Filippo IV come cacciatore |

L'infanta Margherita |
La tecnica, loperare per eccellenza legato a un fine, e ai
mezzi determinati della sua sussistenza, viene rivolta a ritroso verso lassenza di
fine, seppure solo encomiastico e celebrativo, per divenire puro esercizio fine a se
stesso: atto gratuito che rifiuta finanche la gestualità significante del rituale.
Queste immagini non rimandano programmaticamente a nulla, vogliono sussistere nella loro pura
consistenza di apparizione. |
Se ancora loriginale si presentava come
simulacro della realtà o, perlomeno, simulacro del concetto
di visibilità in generale, astrazione della visione e della rappresentazione, gli studi
di Picasso hanno invece la consistenza di copie solo in un senso molto
lontano da quello che tradizionalmente viene attribuito a questo termine. Antisimulacri,
copie programmaticamente mal riuscite, essi rinunciano
allillusione, alla somiglianza, se non come orizzonte lato di riconoscimento delle
forme, come pretesto figurativo. Essi non richiamano allinterno della figurazione il
medesimo della somiglianza, ma la differenza sostanziale. Questa però si pone
contraddittoriamente sulla superficie del segno, nellurto dellapparenza
che eccede rispetto allillusione realistica, per farsi, nella sua ricercata
esteriorità, "immagine ontologica", opponentesi al rimando al profondo, che era
caratteristica "fondamentale" della rappresentazione classica, per realizzare un
incanto freddo e non nostalgico. |

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