| |
SUSSIDIARIETA'
E PARTECIPAZIONE
"Gruppi intermedi, sussidiarietà e partecipazione"
La famiglia, insostituibile nelle sue funzioni, non è autosufficiente. Essa richiede il raccordo con altre forme di organizzazione sociale che, in quanto "gruppi intermedi", non possono essere trascurati dalla politica.
Siffatte comunità, costituite dai cittadini per la difesa e lo sviluppo dei loro interessi e ideali politici, sociali, economici, culturali e spirituali, sono per AN innanzi tutto le associazioni di categoria, che contribuiscono a vitalizzare la dinamica sociale e rappresentano per i singoli altrettante forme di partecipazione ai vari livelli della vita collettiva.
L'ordine civile, nella concezione politica di AN, si realizza infatti quando alla libertà e all'autorità si affianca il rispetto della volontà popolare, intesa come partecipazione alle scelte. Senza partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale non c'è vera democrazia.
I cittadini devono sempre più poter contribuire alla formazione delle decisioni a ogni livello.
Coerentemente, AN si batte per riformare in senso presidenzialista le istituzioni, per introdurre nell'ordinamento strumenti di democrazia diretta quali i referendum propositivi, per ricondurre i partiti al loro compito di mediazione e di orientamento politico.
Sul terreno economico, AN si impegna a favorire la crescita della partecipazione dei lavoratori nella gestione dell'azienda, fatti salvi il ruolo dell'imprenditore e l'immancabile unità decisionale, e a promuovere l'applicazione dei principi di solidarietà e di sussidiarietà, secondo la massima "tanta libertà quanta è possibile e tanto Stato quanto è necessario", in un'ottica di necessaria flessibilità. In particolare, quanto alla solidarietà, per incentivare l'occupazione occorrerà favorire la diminuzione dei costi fiscali e contributivi del lavoro, la partecipazione parziale dei lavoratori agli utili delle imprese (art. 46 Cost.), la defiscalizzazione degli utili reinvestiti in posti di lavoro. Quanto alla sussidiarietà lo Stato deve restituire alla società gli ambiti della vita culturale ed economica che ha indebitamente occupato, tutelando in modo reale il diritto di proprietà e l'iniziativa economica privata.
L'adeguamento alle regole del mercato si accompagna per AN alla difesa delle professioni intellettuali, la cui prestazione, in quanto incide sui diritti di ciascuno, presuppone garanzie di professionalità e di deontologia derivanti dalla disciplina interna ai rispettivi ordini.
torna al MENU
PRINCIPALE
|