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CENTRALITA'
DELLA FAMIGLIA
Alla famiglia, intesa come "società naturale formata sul matrimonio" (art. 29 Cost.), AN ritiene che si debba rivolgere attenzione prioritaria: attraverso la piena attuazione delle norme costituzionali di sostegno per i nuclei numerosi (art. 31 Cost.); di sgravi in proporzione al numero dei figli; del salario commisurato alle esigenze familiari (art. 36 Cost.); dell'equiparazione dell'attività della madre all'interno della famiglia al lavoro extradomestico (art. 37 Cost.); in generale di un adeguamento nel rapporto col fisco.
AN è convinta che il futuro della nazione è strettamente collegato al futuro della famiglia e ritiene essenziale la riflessione sul destino di un popolo che è sempre più di anziani e di figli unici.
Fra i compiti che si deve consentire alla famiglia di svolgere è la protezione dei più deboli: il bambino, il portatore di handicap e l'anziano.
AN si sente impegnata per il riconoscimento ai genitori dell'insostituibile ruolo educativo, e quindi della titolarità piena e libera in ordine all'istruzione dei figli (art. 30 Cost.), senza discriminazione fra scuola statale e non statale: in ogni scuola va comunque garantita l'obiettività della formazione e dell'istruzione, eliminando faziosità e falsità dai libri di testo, e garantendo la conformità alla tradizione di studi classici che ha reso grande la cultura italiana. Libertà di scelta deve essere consentita anche per la permanenza dell'anziano e del portatore di gravi handicap all'interno della famiglia: la cura e l'affetto dei familiari sono insostituibili, ma pesano sulla vita quotidiana. Le istituzioni debbono perciò impegnarsi nel sostegno sia economico sia di assistenza, con il concorso delle associazioni di volontariato.
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