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LO STATO
E LA SOVRANITA' NAZIONALE
La comunità nella quale si riassumono gli interessi e gli scopi di tutte le componenti di un popolo è la Nazione, espressione della continuità fra le generazioni. La sua formazione è avvenuta attraverso prove che nel tempo hanno impresso agli italiani la coscienza di una sostanziale unità di destino.
La tradizione storica, la lingua, gli usi, i costumi, il comune sentire religioso, la memoria collettiva sono per AN elementi fondanti della Nazione: tutti concorrono a formare l'identità nazionale. Un popolo senza coscienza nazionale non solo è dimentico del proprio passato, ma è disgregato nel presente e privo di avvenire. Valorizzare la Nazione non significa per AN negare le specificità interne al suo patrimonio complessivo, che vanno, anzi, rispettate, protette, incentivate, perché ne costruiscono la ricchezza. Non si negano, ma si integrano a vicenda. Anche su tale terreno deve dispiegarsi il principio di sussidiarietà, in base al quale la comunità di ordine superiore interviene soltanto dal momento in cui quella di ordine inferiore è incapace di provvedere da sola. AN individua in un corretto federalismo la traduzione istituzionale della sussidiarietà: la distribuzione delle competenze fra le varie autonomie sociali e territoriali deve avvenire nell'unità di destino che lega le libertà civiche locali al contesto nazionale ed europeo. Parimenti, AN ribadisce che soltanto allo Stato possono spettare la salvaguardia dei diritti, la tutela dell'ordine pubblico, la difesa nazionale, la tutela dell'ambiente, il controllo del sistema creditizio, la finanza pubblica, la gestione collettiva dei servizi.
Inoltre, lo Stato può e deve intervenire in via sussidiaria in quegli ambiti di interesse sociale e generale in quegli ambiti di interesse sociale nei quali l'iniziativa dei singoli risulti manchevole, nonché, temporaneamente, per soddisfare bisogni essenziali, in situazioni di emergenza. Lo Stato è l'entità istituzionale che rappresenta la comunità nazionale nella sua complessità e nella sua proiezione futura, il soggetto politico che ha il diritto e il dovere di impedire che le parti non ledano gli interessi generali.
Uno Stato autorevole non è uno Stato accentratore, né dà vita allo statalismo, vale a dire all'espansione incontrollata dell'intervento statale nell'economia.
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