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II gioco degli sguardi si incentra, attraverso un complesso
sistema di rimandi reciproci, sulla finzione simbolica di chi sta guardando a sua volta la
scena: noi, lo spettatore, cioè i sovrani, che possiamo a
nostra volta rifletterci nel1o specchio sullo sfondo. Se la scena fosse ritratta
fotograficamente, attraverso unistantanea, apparirebbe nello specchio, come indice
della banalità tecnica dellimmagine della nostra epoca, una macchina fotografica,
sussidio meccanico che elimina il gioco del simbolismo mitico: identificarsi nel re che
guarda. Lintrecciarsi degli sguardi, daltra parte, mette in luce
lintenzione del quadro: mettere in scena il meccanismo della rappresentazione nella
pura visibilità di ciò che dovrebbe essere invisibile: lo
sguardo dello spettatore, richiamato allinterno della rappresentazione attraverso
lartificio dellartista. |
 Clicca
sull'immagine o sui nomi per vedere i singoli personaggi
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I sovrani
Lo
specchio
La tela
Velàzquez
L'infanta
II
damigella
Isabel
Velasco
Maribàrbola
La
dueña
Il
guarda-dame
Nicola
Pertusato
Il
cane
Don
José Nieto
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Visibilità dellinvisibile, Las Meninas si
connota come studio della stessa visibilità delle immagini,
ma, nello stesso tempo, attraverso lo stesso artificio della pittura, apertura di un
orizzonte di mancanza di sicurezza nella fissazione dellistante, forza e debolezza
al tempo stesso della rappresentazione. Gli sguardi, imprigionati nella tensione di un
attimo particolare, si liberano del loro gioco "normale", che consiste nella
mobilità continua, e si fissano nella convergenza geometrica del momento, sacralizzandosi
nellatto immaginativamente statico della celebrazione e del voto.
Stiamo assistendo alla manifestazione dello spettatore estatico nellatto
dellinchino nei confronti dello spettacolo simbolico. |

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