|
 Diego
Velazquez, Las Meninas 1656
Clicca sull'immagine per vedere i singoli personaggi |
|
Rincorrere la fortuna di un quadro, di una rappresentazione,
appare impresa irta di difficoltà. Las Meninas è un quadro fortunato: insondabile
il perché di tanta attenzione al di fuori della problematicità intrinseca della
particolare rappresentazione in esso raffigurata. Il gioco interno dei personaggi, degli
sguardi incrociati, della profondità del campo e dello sfondo sono sembrati paradigmatici
di una de- terminata concezione del fare immagini, del costruire una messa in scena della
vita di un orizzonte mondano. Si e detto che "in questo quadro come in ogni
rappresentazione di cui, per cosi dire, esso costituisce lessenza espressa,
linvisibilità profonda di ciò che è veduto partecipa della invisibilità di colui
che vede nonostante gli specchi, i riflessi, le imitazioni, i ritratti" (nota 1). Il nodo centrale gioca quindi
attraverso i concetti di rappresentazione e invisibilità e sul loro
inscindibile nesso reciproco. |
|
|
|

Foucault, M. 1966 Les
Mots et les choses, Paris. Tr. it. di E. Panaitescu, Le parole e le cose, Rizzoli,
Milano 1967.p.29
torna al testo
|
|