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1. Paseillo I toreri
entrano sul ruedo a tempo di musica e marciano verso il palco della presidenza.
Giunti qui sotto, salutano il presidente e si apprestano a combattere il primo toro. |
Lautoma, come corpo tecnico simulato dalla razionalizzazione del
corpo reale, è il rappresentante generico della specie a cui appartiene la sua immagine.
Esso, avendo perso le caratteristiche della persona individuale, costituisce una
simulazione tecnica della vita basata sullutilità o che fonda a sua volta, nella
perdita della coscienza individuale, luso distorto della tecnica
nellabbandono del valore duso e nellapproccio al gioco e al sacro, sul
terreno dello spreco gratuito delle risorse. Il comportamento automatico è da intendersi
in primo luogo come un tentativo di "abbassamento" a livello
di vita animale da parte della coscienza umana, secondo la concezione razionalistica del
mondo animale; in secondo luogo come simulazione di un innalzamento impossibile, ricreato
tecnicamente, allorizzonte mitico della verità nostalgica di una comunicazione
totale tra Soggetto e Oggetto: abbandonare il sé e, nel
farsi rappresentante generico della vita, farsi coinvolgere nella vertigine del movimento
regolato e della sovrana indifferenza. |
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 Luis Miguel Dominguin
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La temporada del 1959 fu certamente una delle ultime che si
ricordino in modo particolare. Due uomini nel cerchio mitico dellarena si
contendevano la palma del miglior matador. Luno, Luis Miguel Dominguin, già
tragico nellaspetto e nella maschera del volto, nonostante la mondanità da cui era circondato, nonostante la presenza di belle donne
intorno a sé, già famoso, appena tornato ai combattimenti. |
Laltro, Antonio Ordoñez, suo cognato e amico fraterno, più
giovane, dallaria scanzonata, pronto a tutto, in possesso di tutta la tradizione
tecnica in grado di fargli superare con facilità tutte le difficoltà della lidia
anche più complessa. Si affrontarono in un mano a mano rimasto famoso, che sarebbe
durato tutta lestate, procurando ferite e riconoscimenti ad ambedue, fino a giungere
ad una delle più belle corridas de toros mai realizzate in assoluto a Malaga il 14
agosto, durante la quale furono concessi dieci orecchi, quattro code e due zoccoli |
 Antonio Ordoñez
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 Hemingway e Antonio Ordoñez
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Ma la particolarità della temporada del 1959 non si ferma
alleccezionalità dellevento in sé che si
snodò per le arene di Spagna. Intorno al cerchio mitico dellarena, testimoni
dellatto, ognuno secondo la propria disposizione, altri due uomini, tra gli altri,
tornavano alla passione per la tauromachia che aveva contraddistinto la giovinezza di
ambedue e che proprio in quellanno, negli stessi momenti, li attirava ancora nella
fascinazione inspiegabile della lidia, tenendoli legati alla figurazione di una
morte spiegata dinanzi agli occhi. Ernest Hemingway e Pablo Picasso. |
Il primo dalla parte di Antonio Ordoñez scrisse un secondo libro
sulle corride, laltro fu al fianco di Luis Miguel Dominguin, al quale chiese una
prefazione al suo libro di disegni sulla corrida: amici personali e fan faziosi.
Leccezionalità dellevento è senza precedenti, date le testimonianze che furono lasciate:
tracce di una storia di tori, toreri e amicizie appena fuori del tempo e delle mode del
tempo. |
 Pablo Picasso con Luis Miguel Cocteau
e Lucia Bosè
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