Dopo l'elaborazione delle tavole e la formulazione della ipotesi bisogna selezionare tra queste quali siano quelle, o quella, che spiegano veramente l'ambito del nostro studio.
Nella
selezione delle ipotesi il punto di riferimento è dato dalla tavola della presenza.
Attraverso un metodo molto standardizzato che lascia poco spazio all'intervento soggettivo, e che quindi può essere svolto anche da chi non ha compilato le tavole (lavoro d'équipe), vengono eliminate le ipotesi contraddette anche da una sola osservazione fino a raggiungere un
denominatore comune ad ogni osservazione.

A questo punto seguendo il sistema induttivo si parte da questo denominatore comune per trovare leggi su particolare ambiti e poi via via più su verso le leggi generali che regolano il fenomeno. E' molto importante che si proceda in questa fase a piccoli passi senza passare direttamente dall'esperienza alla legge ultima, ma passando attraverso tutte quelle leggi particolari che ci sono nel mezzo.

Per interpretare la natura in modo più esatto vengono studiate le ISTANZE PREROGATIVE alle quali fanno parte:

  1. Le istanze migranti che si riferiscono ai casi in cui una forma perde o acquisisce una determinata natura.
    Tutte queste servono per rendere più standardizzato e, allo stesso tempo, più preciso il metodo.
  2. Le istanze cruciali sono quelle istanze da seguire se si è in bilico tra due ipotesi per decidere quale scieglire.
  3. Le istanze citanti che essendo gli aiuti all'intelletto per individuare le cause invisibili, nascoste, della natura dei corpi, dimostrano chiaramente il residuo in Bacone della scienza alchimistica.

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