Sulla base di questa Prima Vendemmia, la forma o definizione vera del calore (di quello che č in ordine alluniverso e non relativo soltanto al senso) č, espressa in poche parole, la seguente: Il caldo č un moto espansivo, trattenuto, che opera mediante le parti minori del corpo. Ma la nozione di espansione va cosė determinata: che espandendosi in tutte le direzioni, tende contemporaneamente verso lalto. Anche loperare mediante le particelle va cosė determinato: non č fiacco, ma vivace e impetuoso.
La cosa č identica per la parte operativa. Infatti la regola operativa č questa: se in un qualche corpo naturale potrai suscitare un movimento per cui tenda a dilatarsi ed espandersi e quel movimento potrai reprimerlo e volgerlo su se stesso, cosė che la dilatazione non proceda uniformemente, ma in parte si sviluppi e in parte sia frenata, senza dubbio produrrai il caldo a prescindere dal fatto che quel corpo sia elementare (come si dice) oppure sia in dipendenza dai corpi celesti; sia luminoso oppure opaco; raro o denso; aumentato di volume oppure contenuto nei limiti delle dimensioni originali; tendente a dissolversi, oppure a rimanere nel suo stato; animale, vegetale o minerale; acqua, olio, aria o unaltra sostanza qualsiasi suscettibile del suddetto movimento.
La grande instaurazione, Novum Organum, II, 20, in Scritti filosofici, a cura di P. Rossi, p. 687.