In verità, dopo che avremo sotto gli occhi la grande quantità dei particolari bene ordinati, non bisogna mettersi subito a ricercare e ad inventare nuovi particolari e nuove opere: e comunque, se ciò accade, non bisogna fermarsi a questi. Certo, quando tutti gli esperimenti di tutte le arti fossero stati raccolti e riuniti, e sottoposti alla conoscenza e al giudizio di un solo uomo, costui limitandosi a trasferire questi esperimenti da unarte allaltra e mediante lesperienza che chiamiamo letterata sarebbe in grado di scoprire molte cose nuove, utili alla vita e alla condizione umana. Non neghiamo questo, anche se le maggiori speranze non sono da riporre nellesperienza letterata, ma nella nuova luce degli assiomi, che sono ricavati dai particolari secondo regole certe e che, a loro volta, indicano e designano particolari nuovi.
La via da percorrere, infatti, non è piana, ma in salita e in discesa: prima si sale agli assiomi, poi si discende alle opere.
Non si deve tuttavia permettere che lintelletto salti e voli dai particolari agli assiomi più lontani e generali (tali sono i cosiddetti principî delle arti e delle cose), per poi provare e verificare gli assiomi medi alla luce della immobile verità di quelli. Finora si è proceduto così, in parte perché lintelletto seguiva questa via per un impulso naturale, in parte perché a ciò lo avevano abituato le dimostrazioni di tipo sillogistico. Si potrà bene sperare dalle scienze solo quando, attraverso una scala vera, per gradi continui, senza salti o interruzioni, si potrà salire dai particolari agli assiomi minori, da questi ai medi, poi agli altri superiori, e finalmente agli assiomi più generali. Gli assiomi più bassi, infatti, non differiscono molto dalla nuda esperienza.
Quelli più alti o più generali (parlo di quelli di cui disponiamo attualmente) sono concettuali e astratti, privi di ogni solidità. Gli assiomi medi, invece, sono veri, solidi e vivi: ad essi sono affidate le speranze e le fortune degli uomini. Su di essi, infine, si fondano gli assiomi più generali, tali però da non essere astratti, ma da essere veramente limitati dagli assiomi medi.
Allintelletto degli uomini, pertanto, non sono da aggiungere ali, ma piombo e pesi per impedirgli di saltare e di volare. Ciò finora non è stato fatto; quando ciò sarà fatto si potranno nutrire più alte speranze sul destino delle scienze.
Per stabilire gli assiomi, si deve inoltre escogitare una forma di induzione diversa da quella finora in uso, che non deve soltanto trovare e provare i cosiddetti principî; ma anche gli assiomi minori e medi e tutti gli altri. Linduzione che procede per enumerazione semplice è infatti una cosa puerile: le sue conclusioni sono precarie, essa è esposta al pericolo di unistanza contraddittoria; giudica in base a un numero di fatti inferiore al necessario, e solo in base a quelli che ha a portata di mano. Linduzione che sarà utile per linvenzione e la dimostrazione delle scienze e delle arti deve invece analizzare la natura mediante le debite reiezioni ed esclusioni; e finalmente, dopo un numero sufficiente di negative, può concludere in base alle affermative.
La grande instaurazione, Novum Organum, I, 103-5, in Scritti filosofici, a cura di P. Rossi, pp. 612-14.