La
nostra esistenza lavorativa è scandita da eventi prestabiliti che
nei programmi aziendali sono definiticome Obiettivi. Il nostro operato
è inserito in queste linee di attività ed è coordinato
con attività di altri per portare al raggiungimento degli obiettivi
prestabiliti. Ma sarebbe molto riduttivo dare una definizione così
semplice del nostro lavoro. Sicuramente Io rappresenta in modo troppo lineare
ed elementare. In realtà noi, all'interno del nostro lavoro quotidiano,
operiamo anche con obiettivi non ufficialmente dichiarati o non necessariamente
obbligati. Essi sono obiettivi più personali e comunque conseguenza
di quelli generali. Questi obiettivi personali sono prevalentemente fissati
da noi stessi per scandire, in modo più preciso e dettagliato, l'attività
che svolgiamo nell'ambito del nostro lavoro. La gratificazione per il loro
conseguimento è solo personale e noi la cerchiamo e troviamo quasi
sempre solo dentro noi stessi. Vi chiederete che senso ha questa tediosa
introduzione. Essa serve a dare la reale importanza a quanto sto per dire
in quanto un obiettivo personale è di tale rilevanza da meritare
l'attenzione di tutti. Il giorno 19 Aprile uno dei nostri soci ne ha raggiunto
uno molto importante. Il Comandante Fabio Frisi, socio del GLA e Capo Pilota
Collaudatore, ha superato le 1000 ore di volo sull'elicottero EH 101. Dobbiamo
fare delle opportune considerazioni per dare la giusta rilevanza a questo,
già di per sé, eccezionale evento. Se paragoniamo
le ore che Fabio ha volato sull'EH101 a tutte le ore accumulate nel corso
del programma dai vari prototipi, che sono circa 4000, notiamo che un quarto
le ha fatte lui. Paragoniamole anche a quelle che Fabio ha volato in totale
di Marina, sia facendo voli sperimentali su elicotteri della ditta, che
sono circa 13000, e notiamo che sono sempre una parte rilevante della sua
sino ad ora su elicotteri, sia nelle missioni operative come Ufficiale
attività i pilota e dà la giusta misura del suo impegno
nel
portare avanti gli obiettivi aziendali. Non contiamo quelle da lui volate
su aeromobili ad ala fissa che renderebbero ancora più rilevante
il suo curriculum personale. Debbo anche dire che il nostro elicottero
gli ha reso la vita non facile e per questo motivo l'obiettivo da lui raggiunto
ha un valore ancora più grande, anche per tutti noi che, con lui,
abbiamo vissuto e sopportato le situazioni che hanno portato al raggiungimento
di questa meta. Forse è sbagliato chiamarla meta in quanto, conoscendo
Fabio, questo è un nuovo punto di partenza per il prossimo obiettivo
personale, che si sarà già imposto, per conseguire quelli
più generali richiesti dall'azienda. Desidero far notare un'altra
cosa, quest'anno è anche il decimo anniversario del primo volo dell'EH101
e ciò rende più significativa l'impresa del nostro Fabio.
A nome di tutti i soci rivolgo al Comandante Frisi un simbolico brindisi,
che si materializzerà alla prima assemblea a cui parteciperà,
unitamente all'augurio di "buon volo.