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Sociologia - Scienze sociali

Spunti  sulla filosofia della società alla luce di questioni d'attualità.

Precondizioni: avere sotto mano il quadro generale - si tratta di un amichevole invito

per biografie vedi sociologi e psicologi.

Forse la prima scienza che si è attrezzata rispetto alla globalizzazione è l'etnopsichiatria, che si pone in alternativa alla "psicopatologia" occidentale (Nathan) scoprendo che gli schemi psichiatrici, psicologici e psicanalitici tradizionali sono inadeguati a lavorare con persone di altre culture, e pone no tanto il tema della comparazione delle culture, quanto della possibilità di riconoscere le strutture mentali e gli approcci terapeutici dell'"altro" (in questo senso il primo etnopsichiatra è stato Georges Devereux). Caratteristica principale è lavorare con gli oggetti culturali dell'altro (nomi di malattie, teorie psicologiche, ricette, ecc.). 

per l'osservazione partecipata in antropologia vedi Gerard LUTTE

  Furini - pegno d'amore XVII sec. 

19/10/88 I megatrend del 2000 secondo il divulgatore John Naisbitt [NAISBITT -ABURDENE 1990] : 

1. società più ricca: ovvero tutti quelli che saranno dentro il "circuito dell'informazione" (allargamento classe media); 

2. Rinascimento spirituale

3. Declino delle città

4. Fine dello stato sociale e trasformazione del socialismo (mercato-servizi)

5. Inglese lingua mondiale (250 mln di cinesi lo stanno già studiando) 

6. Universalizzazione e individualizzazione dei  mezzi elettronici

7. Area di sviluppo verticale nel Pacifico (Los Angeles Sidney Tokio)

8. Fine dei limiti di crescita perché caricando di tutte le funzioni le fibre ottiche, petrolio rame ecc. perderanno di valore

9. Libero commercio su aree dapprima continentali poi mercato unico mondiale

10 Megaboom (l'88 è il 6^ anno di espansione con inflazione e costo del denaro in calo).

19-2-2001 Ho ripreso questa annotazione di 12 anni fa perché allora mi è servita a capire la logica che sarebbe poi risultata vincente nell'arena internazionale. Manca tuttavia in queste previsioni ogni preoccupazione per ciò che il mondo "dovrebbe" essere. Il punto meno realistico è proprio quello del "rinascimento spirituale". L'analisi del prezzo pagato all'integrale mercificazione globale è analizzata bene dal movimento  nonvviolento

(19-2-2001) John Naisbitt (pr. nesbit) è l'esempio di successo del " social forecaster", vale a dire dello studioso che di professione cerca di prevedere il futuro possibile all'interno di una logica esclusivamente di mercato. Non a caso il suo è un sito di un'impresa commerciale  ( http://www.naisbitt.com) e l'autore ha delineato scenari per grandi imprese e  governi (come quelli della Russia post-sovietica di Eltsin). 

40 anni di esperienza in IBM e Kodak, studi in scienze politiche  nelle università di Utah, Harvard, e Cornell, ha insegnato all'univ. di stato di Mosca (1991-92) , è membro dell' Institute of Strategic and International Studies (ISIS) in Malaysia, e insegna anche in Cina alla Univ. di Nanjing.

La sua fama viene dai testi scritti con con Patricia Aburdene:  Re-inventing the Corporation (1985), Megatrends 2000 (1990), Megatrends for Women (1992).

Ha poi scritto: Global Paradox (1994), Megatrends Asia (1996), High Tech/ high touch: Technology and Our Search for Meaning (1999).

04/01/99 20.51 Niklas Luhmann (m. 71enne il 6-11-98) è l’ultimo sociologo che tenta un quadro sistematico. Non si accontenta della fase descrittiva e legata ai classici (con i concetti di azione-ruolo-aspettativa). Si era specializzato in USA con Talcott Parson. Già nel suo primo scritto del 1968 “Concetto di scopo  e razionalità sistemica  introduce per primo la teoria dei sistemi (concepita interdisciplinariamente da Ludwig Von Bertalanffy, Varela e Maturana)  in sociologia. Sistemi sono dunque tutti gli apparati, da quello burocratico-aministrativo a quello del denaro, a quello dell’economia. Sistemi sociali. Gli aspetti prioritari nella società sono appunto quelli sistemici=oggettivi=tecnocratici= non riducibili a prospettive di senso soggettive-individuali. I concetti base diventano: evento, relazione, complessità, contingenza, comunicazione, struttura, processo, autoreferenza, chiusura, autorganizzazione.  Il suo “Teoria della società o tecnologia sociale” 1971 provoca uno scontro con Habermas (che sostiene il compito critico della società come compito base dei sociologi). Nella sua summa “La società delle società” 1997 descrive la società come un sistema capace di autorganizzazione e di autopoiesi (capace cioè di produrre da sé i propri elementi) comprensivo di 4 sottosistemi fondamentali: la verità (sapere scientifico), il potere (apparato burocratico), il denaro (apparato economico) e l’amore (= la riproduzione sociale).Le interrelazioni tra sottosistemi non sono semplicemente di I/O, ma consistono  nell’elaborazione di informazioni scambiate finalizzata a ridurre la  complessità dell’ambiente. I sistemi sociali, come i sistemi viventi e i sistemi psichici (cioè l’uomo) fungono da RIDUTTORI DI COMPLESSITA’.

Ebbe molta diffusione in Germania “L’amore  come passione”, 1982, studio del sesso e della sua regolamentazione sociale. Seppe in sostanza destreggiarsi tra il rischio del riduttivismo tipico della attuale sociologia (dispersione empirica e statistica) e chiusura al nuovo tipica del ritorno ai classici Durkheim, Simmel, Weber.

10.8.2000 In 1999,Aventis Triangle Forum addressed our ability to build a common, sustainable future: http://www.aventis-forum.uni-muenchen.de/download/tri99eng.pdf (3Mb in inglese)

Dopo 5 settimane di addestramento su pc, 6 capi Ashaninka hanno costruito un web site con la loro cultura:  www.rcp.net.pe/ashaninka 

 http://www.connected.org specifico su Information Technology

integrazione culturale: http://guide.supereva.it/arte_e_cultura/antropologia_interculturalismo (Alessandra Guigoni: guigoni@supereva.it cerca recensioni su multiculturalismo 99/2000)

Dedicato al suicidio: www.marcopolito.it/suicidio

 

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REFERENZE

John NAISBITT - Patricia ABURDENE,  Mega trend 2000, NY:Avon books, 1990]

Joan ROBINSON: Liberta' e necessita', TO:Einaudi, 1971, 1972, pp. 154. (introduzione alle scienze umane ad opera della grande economista)

Tzvetan TODOROV, Noi e gli altri, TO:Einaudi, 1991, pp. XX + 482. (L'autore riflette sulle teorie francesi relative alla diversità umana)

JANKELEVITCH 1977 Vladimir Jankelevitch, La mort, Paris:Flammarion, 1977, 2001, pp. 480.

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