Il Parco dei Renai
estratto dalla tesi di laurea "Riqualificazione ambientale: percorsi e corridoi ecologici"
dell'Ing. Francesca GOSTINELLI
 


Il rifugio faunistico

L'idea di istituire un rifugio faunistico all'interno del costituendo parco dei Renai non è recentissima; già dal 1985 infatti le associazioni ambientalistiche avanzano proposte di questo tipo mirando alla conservazione delle specie che ritrovano il loro habitat in queste zone periurbane. Ipotesi precedenti si erano focalizzate sulle paludi dell'Osmannoro e dei Colli Alti, raccogliendo le disponibilità alla collaborazione da parte delle Amministrazioni Comunali di Signa, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, ma non furono in seguito approvate per la comparsa di opposizioni provenienti da altri gruppi sociali.

Nei Renai è stata evidenziata la presenza di una colonia di nitticore che nidificano nel lecceto presente in un piccolo parco urbano ed è, viceversa, stata resa nota l'eliminazione di una colonia di gruccioni che, però, potrebbero iniziare a ristabilirsi e nidificare in questa zona se l'area di tutela faunistica verrà introdotta e progettata soddisfacendo ai necessari requisiti.

I laghetti che più interessano la LIPU sono i due più piccoli posti vicino alla ferrovia subito a valle della Viaccia: gli interventi da eseguire consisterebbero solo nell'unione dei due laghetti per crearne uno unico avente profondità variabili tra i 10 ed i 30 cm, ideale per la sosta e la pastura dei limicoli (Cavaliere d'italia, Pittime, Pettegole, Pantane). La vegetazione che circonda i laghetti presenta già caratteristiche soddisfacenti in quanto si incontrano le specie tipiche delle aree umide e campestri che l'avifauna utilizza per la nidificazione.

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