Il Parco dei Renai
estratto dalla tesi di laurea "Riqualificazione ambientale: percorsi e corridoi ecologici"
dell'Ing. Francesca GOSTINELLI
 


Indagini geotecniche

Gli studi geotecnici effettuati in seguito alla decisione di revisionare il precedente progetto hanno messo in luce vari aspetti

  • geolitologia: depositi fluviali recenti con coperture limo-sabbiose;
  • geomorfologia e pendenze: terreni pianeggianti stabili con pendenze inferiori al 5% in corrispondenza dei terreni naturali;
  • idrogeologia: falda idrica consistente avente superficie piezometrica ad una profondità media di -6 m dal piano di campagna;
  • litotecnica ed aspetti sismici : possibile instabilità dinamica in presenza di riempimenti con materiale le cui caratteristiche sono scadenti;
  • pericolosità: l'area ricade nella cassa di espansione dell'Arno.

Per quanto riguarda il rischio idraulico, si può trattare la zona rifacendosi prima alla delibera della Regione Toscana del 21/6/1994 e poi alle previsioni dell'Autorità di Bacino, che rende comunque più forti i vincoli sui corsi d'acqua e sulle zone a cui è stato assegnato il ruolo di aree per la laminazione. Nei Renai sono presenti zone appartenenti a tutti gli ambiti previsti dalla suddetta delibera: l'ambito Al di assoluta protezione del corso d'acqua, l'ambito A2 in cui si permettono escavazioni fino ad una profondità inferiore alla misura di 1/5 dalla distanza dalla linea di riferimento, che vale 70-80 m per il Bisenzio, l'ambito B che prevede misure di compensazione per ogni intervento.

[Pagina precedente]|[Indice]|[Pagina successiva]

 

  



[Home Page | In bici dalle Cascine | Il Parco dei Renai | Una risorsa idrica]
1