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Giordano Bruno

Nola 1548 - Roma 1600

 

 

Giordano Bruno in una litografia dell'epoca

Filippo Bruno, nato a Nola, il padre soldato, "de 14 o 15 anni in circa pigliai l'abito de S.Domenico in Napoli" ove prese il nome di Tommaso (la sua passione per Tommaso, Aristotele, Raimondo Lullo, Lucrezio, Cusano, Copernico ed Erasmo ne fa già - durante l'epoca del noviziato - un moderno). Pomponio di Algerio, suo maestro, finì bollito vivo nell'olio.

Migra a Roma, Torino, Ginevra, Tolosa, Parigi, Londra, Oxford, Magonza, Marburgo,Wittemberg, Praga, Francoforte, Venezia (consegnato all'Inquisizione da Giovanni Mocenigo, e poi sette ani di carcere e torture a Roma, fino al patibolo del 17 febbraio 1600 (VERRECCHIA 2002)

5 tesi rivoluzionarie moderne presenti nella cosmografia di Bruno - (sintesi studi di Lovejoy e di Koyreé)

  • abbattimento delle "mura esterne" dell'universo

  • pluralità dei mondi e della loro abitabilità

  • identità di struttura tra cielo e terra

  • geometrizzazione dello spazio cosmico

  • infinità dell'universo

Il napoletano Giordano Bruno porta in tutta Europa la sua idea che l'universo e Dio NON sono due entità distinte, ma esprimono un'unità, un'unica energia: i mondi sono infiniti e la terra non può essere un esclusivo luogo animato. Per Bruno era più importante la libertà di pensiero rispetto anche alla fede in Dio. Con tale convinzione sostenne anche la condanna per eresia e fu arso vivo a Roma.   
Nei due anni di permanenza a Londra (1583-85) Bruno entrò in contatto con Shakespeare, che ne trasse forse ispirazione per la costruzione del loquace personaggio di Berowne (pr. B'roun) in Pene d'amore perdute. Nell'omonimo film di Kenneth Branagh, il regista compare nelle  vesti di Berowne. Il Furore eroico è per Bruno la spinta, più potente della stessa ragione, che porta l'uomo verso la comprensione della  fondamentale unità di tutto il reale. Si tratta di una conquista umana che ci porta ad abbandonarne il "punto di vista" individuale per cogliere il tutto illimitato, la divinità. 
Parigi, 1585: prima edizione  "De gl'eroici furori" di Bruno.
 
Giordano Bruno in Campo dei Fiori, Roma di Ettore Ferrari (1887)

Bruno è stato il più grande mnemotecnico di tutti i tempi. Ci può insegnare qualcosa in questo campo: vedi il sito  http://www.thenolan.it/ il cui appassonati producono parti dell'opera del filosofo.

Condivide con Machiavelli Leopardi Labriola e Gramsci la sepoltura nel cimitero acattolico della Piramide Cestia a Roma. 

Fonti

La prima edizione critica di tutte le opere è in corso in Francia (con contributo di Giovanni Aquilecchia) nella collana Les Belles Lettres

 Dialoghi filosofici italiani (La Cena de le Ceneri; De la causa, principio et uno;  De l'infinito, universo e mondi; Spaccio de la bestia trionfante; Cabala del cavallo pegaseo; De gli eroici furori) c. M. Ciliberto, MI:Mondadori 

VERRECCHIA 2002  Bruno Verrecchia, Giordano Bruno, BA:Donzelli, 2202 (esiste una precedente versione tedesca): visione biografica centrata sull'uomo 

Film

Linkografia

www.cribecu.sns.it: il Centro Ricerche sui Beni Culturali della Normale di Pisa ha realizzato anche un CD-Rom sugli scritti di Giordano Bruno (in collab. con Ist. Studi sul Rinascimento di FI).

http://reallyme.interfree.it

http://web.tiscali.it/mauriziodibona/brunhome.htm

http://jull.supereva.it/giordano/giordano.htm

 

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