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LUIGINO SEPULCRI
25-08-2001 - da
"Il Resto del Carlino"
Sepulcri: "Messina, ti ripagherò"
di
M. Becca
In questi primi giorni
il coach Messina ha lasciato la guida del suo gruppo in mano a Sepulcri, il
nuovo preparatore atletico che nei giorni scorsi ha contattato sia Francesco
Cuzzolin, che l'ha preceduto lo scorso anno, che il “mitico” prof. Grandi,
collaboratore dell'allenatore bianconero per ben 18 stagioni sportive. Abbio e
compagni, da bravi professionisti, si sono presentati già col peso giusto, ma
ugualmente temono le prime “cure”.
«Ci è stato presentato, ma non lo conosciamo bene», ci aveva dichiarato il
giorno del raduno Alessandro Frosini. «Abbiamo davanti una stagione lunga e
difficile, con squadre sempre più forti che ci aspettano. Che sono un po'
sempre le solite. La Benetton ha cambiato allenatore e preso D'Antoni che
conosce bene il campionato italiano avendolo già affrontato sia come giocatore
che come allenatore e darà la sua impronta vincente alla squadra che sarà
guidata in campo da un play che conosciamo bene, quell'Edney che ci giocò un
brutto scherzo in Coppa Campioni. A Pesaro il coach Pillastrini ha inserito una
pedina fondamentale come Blair e gli hanno affiancato Beric».
E la sua ex Fortitudo ?
«Hanno operato vari cambiamenti interni ed ora si presenteranno con gruppo base
di grande valore formato dai nazionali, a loro si affiancheranno nomi nuovi ma
di certo saranno forti e desiderosi di vincere. Il coach è giovane e bravo».
Chi dovrà entrare in forma molto presto per difendere il suo posto dai tanti
concorrenti al ruolo di play dello squadrone bianconero è l'unico bolognese del
team, ovvero Davide Bonora, che non vede l'ora di giocare con Sani Becirovic.
«E' un giocatore fenomenale e sarà veramente un piacere giocare con lui. Il
suo arrivo mi ha fatto capire solo che dovrò lavorare di più per avere minuti
in campo , ma sono ben felice che giochi con la nostra maglia, perché nel
basket europeo è sicuramente una stella di prima grandezza».
Uno dei più fotografati nel corretto assalto ai propri beniamini nella Palestra
dell'Arcoveggio è stato Paolo Barlera, il giovane pivot virtussino da cui
tanti, fra tifosi e tecnici bianconeri, si aspettano grandi cose. Fresco del
diploma come perito in telecomunicazioni è pronto a dedicarsi tutto al basket.
«Nella prima fase farò esercizi solo col prof. , poi lavorerò con gli
juniores e quindi passerò nel gruppo della prima squadra. Secondo il programma
dovrei essere in piena forma per Natale, ma il mio impegno è massimo e spererei
di riuscire ad anticipare un po' i tempi per essere utile al coach che ha tanta
fiducia in me».

08-08-2001 - da "legabasket.it"
Parola a Luigi Sepulcri, il nuovo
preparatore atletico
«È come quando
arrampichi in montagna. Fatichi, ti chiedi chi te l’ha fatto fare. Una volta
in vetta, provi un’intima soddisfazione. Subito dopo pensi alla prossima
arrampicata. In un’inesuaribile sete di rimetterti alla prova».
Luigino Sepulcri si rifà alle emozioni che gli dà il suo hobby preferito per
trasmettere la sensazione di quel che prova nel passaggio dalla Snaidero alla
Kinder, ormai imminente. Lunedì, Sepulcri ha fatto la prima riunione
organizzativa a Bologna con coach Ettore Messina e i suoi vice Consolini e Molin.
Oggi, sarà a Capodistria per fare conoscenza con Smodis. Dal 23 agosto sarà al
lavoro nella Dotta, nella palestra dell’Arcoveggio, sudario per i successi
della Virtus al PalaMalaguti, in Italia e in Europa.
«È stata una scelta difficile – dice della nuova avventura nata a metà
luglio su chiamata dell’ex Ct Messina –. Difficile sul piano professionale,
perché alla Snaidero e con i vari istituti con cui collaboravo, a Udine mi
sentivo facente parte di un progetto. Difficile pure dal punto di vista
familiare, perché ho due figli, e affettivo: fare risultati per la squadra
della tua città ha sempre un sapore diverso. Ero ben radicato. Alla fine, però,
ha prevalso la curiosità di misurarmi e, solo dopo avere parlato con la
Snaidero, che ringrazio per avermi capito, ho accettato l’offerta».
Lascia una Snaidero che «ogni anno aggiunge tasselli per crescere in base a una
programmazione seria, in cui Sarti saprà inserire il degno erede di Smith». Si
consola con la vita parallela a quella di Messina, che nell’83 lasciò Udine
– dove doveva restare – proprio per la Virtus Bologna e con il derby
bolognese con Boniciolli e Comuzzo: «Dovremo mettere barba e baffi se ci
capiterà di girare assieme per la città».

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