Home page dell'Orso

Dossier sulla riapertura dell'ospedale Santo Spirito. Pag. 2

Indice


Servizio "Pronto Soccorso".

Vie di accesso.

  1. La rampa d'accesso dal Lungotevere in Saxia (destinata all'ingresso in PS sia delle ambulanze che dei veicoli privati) è stata rifatta più volte. Nonostante ciò ha una combinazione di pendenza e raggio di curvatura tale che molti autisti ne parlano con parole che non possiamo qui ripetere.
  2. I pedoni che giungono al PS o passano per delle scalette poco visibili sulla destra della rampa per i veicoli oppure entrano dall'ingresso principale dell'ospedale. Nel secondo caso giungono in PS attraverso un percorso che non passa davanti ai locali del triageIl triage è il "primo momento di accoglienza e valutazione dei pazienti [per] stabilire le priorità di intervento. Tale funzione è svolta da personale infermieristico [...] " (Linee Guida del Min. della Sanità per il sistema di emergenza urgenza in applicazione del DPR 27/3/92) e per questo gli utenti dovranno tornare indietro per essere valutati e registrati. Conseguenze:
    1. possibilità di improvviso aggravarsi della patologia che li ha portati in ospedale con caduta in terra;
    2. liti e discussioni con il personale con grave danno per l'immagine sia dei lavoratori che dell'ospedale.

Locali.

  1. La sala di fronte al locale dell'infermiere triagista è stata destinata (provvisoriamente??) agli operatori del servizio assistenza emarginati ed è in ogni caso piccola. Pertanto gli utenti in attesa stazionano nel locale situato di fronte alla sala visita (una via di mezzo tra un atrio ed un corridoio). Conseguenze:
    1. l'infermiere triagista potrà adempiere solo parzialmente ai suoi compiti: infatti potrà eseguire una valutazione iniziale della priorità ma non potrà controllare le condizioni degli utenti in attesa per un'eventuale rivalutazione;
    2. le ambulanze del 118 che dovessero trasportare utenti in un momento in cui le sale visita siano piene resterebbero bloccate non essendoci nessuno che possa farsi carico dei trasportati;
    3. gli utenti sostano in un locale di transito, freddo ed in corrente.
  2. Il già citato "atrio/corridoio" di attesa è un punto di passaggio obbligato dell'unico percorso coperto verso il reparto "Medicina d'urgenza-Breve osservazione" e verso la palazzina che ospiterà la psichiatria. Perciò o si costringeranno utenti, visitatori e personale a fare un lungo giro esposti alle intemperie nel cortile interno oppure ci sarà all'interno del PS un continuo passaggio di:
    1. visitatori;
    2. ricoverati;
    3. salme;
    4. rifiuti.
  3. Il PS del S.Spirito nel 2000 offre una privacy agli utenti inferiore a quella degli anni '30: due grandi ambienti destinati alle visite (uno per le visite ordinarie uno per le emergenze) con i letti separati da tende che non offrono alcun isolamento acustico.
  4. Non sono stati previsti dei lavandini per il lavaggio degli strumenti sporchi, e quando la cosa è stata fatta notare (a lavori ancora in corso, prima che fosse finito l'impianto idraulico) è stato risposto che il lavaggio dei ferri sarebbe stato effettuato dal servizio centrale di sterilizzazione. A quattro mesi dalla riapertura di questo fantomatico servizio centralizzato non c'è ancora traccia. Conseguenze:
    1. nonostante le ripetute diffide il personale è ancora costretto a lavare i ferri sporchi di sangue o di altro materiale contaminato da fluidi biologici nello stesso lavandino destinato al lavaggio delle mani con uno spazzolino (negli ospedali moderni ci sono delle lavatrici ad ultrasuoni per il lavaggio dei ferri. In quelli antiquati era previsto un apposito locale);
    2. rischio di otturazione dei canali dell'endoscopio a causa dell'inadeguato lavaggio con conseguenti costi milionari di riparazione.
  5. Il PS è sprovvisto di una vuota (la vuota o vuotatoio è un locale dove si vuotano (in un apposito water di grosse dimensioni) padelle, orinali ed altri contenitori di liquidi biologici e dove si provvede alla loro pulizia, disinfezione e conservazione. Negli ospedali moderni il lavoro di pulizia e disinfezione viene svolto da macchine). Il personale è costretto ad usare quella piccola e distante dai locali del PS che si trova all'inizio del reparto "Medicina d'urgenza". Conseguenze:
    1. calici e buste pieni di urine, reniformi con vomito e sangue, ecc. dovranno essere portate in giro per i locali del PS, passare per il "corridoio d'aspetto" fino al reparto "Medicina d'urgenza" con grave rischio di contaminazione biologica per i lavoratori e per gli utenti.
  6. Manca un locale per la conservazione e la disinfezione del materiale di pulizia. Conseguenze:
    1. quando il PS sarà aperto al 118 se di notte una stanza si sporcasse di sangue o di vomito durante la notte, si chiuderà il PS fino alla mattina? O si prevede forse che gli stracci vengano lavati e conservati nel bagno del personale (come avveniva nei vecchi PS del S.Spirito)?
  7. I locali da adibire a magazzino sono piccoli. Se fosse possibile limitarsi ad ordinare il fabbisogno per 3-4 giorni sarebbero appena sufficienti; viceversa se dovesse continuare la prassi per cui i reparti devono effettuare ordinazioni trimestrali di alcuni presidi medico-chirurgici e prendere in consegna tutto il materiale appena consegnato dalle ditte dovremo continuare a conservare cotone di germania, unità respiratorie ecc. in cataste polverose da scalare su scale precarie.
  8. Nella sala del PS destinata alle visite ordinarie le prese di corrente sono maldistribuite ed insufficienti. Inoltre sono completamente assenti quelle "da cantiere" (coniche, grandi e blù necessarie per gli apparecchi radiografici portatili).
    Sarà quindi necessario usare adattatori e/o prolunghe in modo precario ed in totale disprezzo delle norme sulla sicurezza di utenti e lavoratori.
  9. Ambedue le stanze destinate alle visite sono sprovviste del "binario" al muro ove poter attaccare aspiratori, umidificatori dell'ossigeno, sfigmomanometri. Conseguenze:
    1. uso degli sfigmomanometri da tavolo in precario equilibrio sui lettini, con il rischio di rottura degli stessi in caso di utenti agitati;
    2. utilizzo di umidificatori per l'ossigeno attaccati direttamente alle prese con conseguente rapida usura delle stesse.
  10. Nella sala visita ordinaria ci sono infiltrazioni di umidità dal Lungotevere.

Materiali.

  1. Le nuove barelle sono peggiori di quelle vecchie (che non erano certo il massimo): prive di sponde laterali, sono sprovviste di un ripiano d'appoggio inferiore; hanno tutte e quattro le ruote mobili. Conseguenze:
    1. grave rischio di caduta per gli utenti agitati;
    2. necessità (nel caso di ricovero di utenti con difficoltà respiratorie) di posare la bombola dell'ossigeno tra le gambe del ricoverando;
    3. in caso di ricovero di persone con borsoni, caschi ecc. anche questi dovranno essere appoggiati in precario equilibrio sull'utente;
    4. difficile guida da parte di un solo operatore.
  2. Le carrozzine sono di difficile guida.
  3. I nuovi carrelli sono troppo alti, e dotati di ripiani fissi.
  4. A quattro mesi dall'apertura il PS è ancora carente di aste portaflebo.

Reparto "Medicina d'urgenza".

Locali.

  1. La medicheria destinata agli infermieri è situata alla fine del reparto. Conseguenze:
    1. essendo le due stanze con i quattro letti che saranno dotati (quando?) di monitor per l'osservazione sub-intensiva situate all'inizio del reparto, il personale staziona lontano proprio dagli utenti più gravi;
    2. il personale ha grosse difficoltà a controllare chi esce (esempio: ricoverati minori, ricoverati che abbiano tentato il suicidio ecc.) e chi entra (esempio: ladri, "raccoglitori" di fondi non autorizzati, autori di aggressioni che vogliano minacciare i ricoverati per non farsi denunciare, "amici" di ricoverati tossicodipendenti che li vogliano rifornire di droghe ecc.) in reparto.
  2. Nel corridoio ci sono infiltrazioni di umidità dal Lungotevere.

Materiali.

  1. Il reparto è sprovvisto di frigorifero per i farmaci; i farmaci che necessitano di basse temperature sono conservati nel frigorifero del pronto soccorso. Conseguenze:

    1. in caso di arresto cardio respiratorio uno dei farmaci più importanti è l'adrenalina che essendo conservata in frigorifero non è immediamente disponibile;
    2. continuo abbandono del reparto da parte degli infermieri per prelevare farmaci presso il PS.

Reparto "Breve Osservazione".

(Provvisoriamente collocato nei locali destinati alla neurotramatologia).

Locali.

  1. Il locale della vuota è situato fuori dal reparto: il personale per vuotare una padella piena di feci è costretto ad uscire dal reparto (passando in mezzo ai parenti in attesa dell'orario di ingresso).
  2. I vetri delle sale di degenza che danno sul cortile sono trasparenti e quindi non consentono privacy.
  3. Anche qui la medicheria degli infermieri non consente alcun controllo su chi entra chi esce dal reparto.

Materiali.

  1. Anche questo reparto è sprovvisto di frigorifero e conserva i farmaci presso il PS con l'agggravante di essere ancora più distante.

Servizio "Radiologia di Pronto Soccorso".

Locali.

  1. Non c'è nè una stanza nè un bagno per il personale.
  2. La sala d'attesa non è controllabile né dal personale della radiologia né da quello del pronto soccorso.
  3. L' ingresso delle barelle nella sala raggi è molto difficoltoso a causa delle ridotte dimensioni sia della sala stessa che del corridoio di accesso.
  4. Le sale RX e TAC non sono comunicanti, per cui se un utente deve essere sottoposto prima a RX e poi a TAC deve essere trasportato fuori dalla sala raggi con le difficoltà sopra accennate e passare di nuovo per lo stretto corridoio realizzato prima di arrivare, finalmente, nella sala di destinazione.
  5. Il locale della TAC è estremamente angusto.
  6. Il bunker della TAC non ha altre uscite oltre quella che dà nella sala TAC; questo significa che una volta iniziato l'esame non si può in alcun modo uscire, neanche al sopraggiungere di altre emergenze.
  7. Quando il tecnico scatta le radiografie deve spegnere la luce ma nel bunker non c'è interruttore.

Materiali.

  1. L'apparecchio TAC si guasta spesso e quando funziona è di una lentezza esasperante. Questo potrà comportare perdite di tempo che nel caso di gravi traumatizzati potranno rivelarsi letali!!!

Pagina precedente Pagina successiva 1