USO E POSSESSO DELLA BICICLETTA IN EUROPA
(fonte: Uwer 1999- WTPP 2000)
Archivio Webstrade 2000 www.webstrade.it - a cura di G. Di Giampietro)
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1. RIPARTIZIONE MODIALE DELLA BICI

Olanda e Danimarca sono i due paesi con la più alta percentuale di uso della bicicletta sul totale degli  spostamenti. La ripartizione modale della bici supera il 20 %
Anche Germania, Svezia e paesi dell'Est europeo come l'Ungheria hanno un tasso di uso della bici intorno al 10%
L'Italia non compare nella statistica, ma qui l'uso della bicicletta ha un peso solo residuale, del 2-3 %

Un obiettivo realistico e significativo per l'Italia sarebbe di portare la ripartizione modale della bicicletta al 10 % in 10 anni.


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2. POSSESSO DELL'AUTO E DELLA BICI

Il possesso della bicicletta è diffuso in tutto il mondo e, in genere è più ampio di quello dell'auto.
La bicicletta garantisce mobilità anche a bambini, anziani, alcune categorie di disabili (anche la sedia a rotelle è quasi una bici).
Una politica di mobilità centrata sulla bicicletta sarebbe sostenibile, anche per i costi economici, equa perchè senza discriminazioni, di basso impatto ambientale e salubre per la gente.
L'Italia non compare nella statistica. Essa ha la più alta percentuale di possesso dell'auto, ma il possesso della bicicletta è ancora  diffuso nelle famiglie, purtoppo oggi la bici è confinata ad un ruolo marginale, di mezzo di trasporto  amatoriale e per il tempo libero. 
Diversa è la tradizione ciclistica del nostro paese (si veda il film neorealista "Ladri di biciclette". E ancora ci sono degli esempi di uso diffiso in città di grande qualità ambientale, quale Ferrara e Padova,


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