All'11° Conferenza Velocity di Graz e Maribor, dell'Aprile 1999, esperti, attivisti e amanti delle bicicletta di tutto il mondo hanno confrontato le proprie esperienze e elaborato idee nuove. Poichè in nessun paese del mondo sono state esaurite fino in fondo le potenzialità della mobilità ciclistica, è stato elaborato un Programma di azione in 10 punti a favore della ciclabilità. Esso comprende le condizioni basilari per promuovere lo sviluppo della bicicletta nella formazione delle politiche e nella considerazione sociale. Si tratta di migliorare l'immagine e l'uso quotidiano della bicicletta, e di fornire le necessarie infrastrutture. Molto si può fare anche con le scelte urbanistiche, il regolamento edilizio e viario locale, l'integrazione con il trasporto pubblico.
Archivio Normative WebStrade
INTERNAZIONALE
00-velo-decalogo.htm
I 10 PUNTI PER UN PROGRAMMA DI AZIONE CICLISTICA
Traduzione dall’inglese di G. Di Giampietro <digiampietro@iol.it>
ARCHIVIO WEBSTRADE <www.webstrade.it> - DST Politecnico di Milano 11/2000
(da World Transport Policy & Practice, Volume 6, Number 2, (2000)
| Indice del CD | torna all'Indice Norme | disclaimer | testo in italiano | english text | riferimenti bibliografici |
| scheda: l'uso della bici in Europa |
1. Aumentare l’attenzione della comunità per migliorare le condizioni che incoraggiano l’uso della bicicletta.torna su
Tutti i settori pubblici e privati dovrebbero promuovere l’uso della bicicletta come modo sostenibile di trasporto. Campagne promozionali dovrebbero avere come obiettivo di migliorare l’attenzione verso l’uso della bicicletta, la sua immagine, il suo status.2. Promuovere l’uso della bicicletta nel settore educativo e della formazione professionale.
Tutti i paesi dovrebbero integrare l’uso della bicicletta nei loro programmi educativi. Tali programmi dovrebbero essere finalizzati a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e a creare una consapevolezza dei benefici di una mobilità sostenibile e gentile. La stessa cosa si applica alla formazione professionale di tutti coloro che sono addetti a servizi della comunità, quali ingegneri, urbanisti, poliziotti, personale sanitario e istruttori di scuola guida, che necessitano di avere una considerazione positiva dell’uso della bicicletta nelle loro decisioni e azioni.3. Pianificare le scelte urbanistiche per distanze ciclabili
La pianificazione urbana e regionale dovrebbe essere basata su principi di prossimità e accessibilità per mantenere le distanze in un raggio idoneo alle biciclette.4. Gli incidenti stradali che coinvolgono ciclisti devono diminuire del 10% l’anno.
Per avere più ciclisti e meno incidenti occorre una strategia della sicurezza delle biciclette con una riduzione reale di almeno il 10 % l’anno dell’incidentalità relativa. Un’attenzione particolare va posta a garantire un carattere non restrittivo delle misure di sicurezza.5. Almeno il 3 % dei bilanci complessivi dei trasporti deve essere destinato al traffico ciclistico.
Almeno il 3 % della spesa complessiva dei trasporti a livello nazionale, regionale e locale dovrebbe essere riservata alla promozione dell’uso della bicicletta e alla realizzazione di infrastrutture ciclabili.6. Rendere le reti dei trasporti urbani adatte alle biciclette.
Andare in bicicletta richiede dei collegamenti sicuri, diretti, confortevoli e attraenti che assicurano una mobilità indipendente per tutti , compresi i bambini, gli anziani e i disabili. Tuttavia lo spazio per i ciclisti non dovrebbe essere ricavato a spese dei pedoni.7. Ottimizzare lo scambio modale tra bicicletta ed altri modi.
I modi di trasporto, i punti d’interscambio, i centri cittadini e di quartiere, dovrebbero essere raggiungibili e accessibili, e fornire agevole possibilità di trasferimento. Questi punti focali del traffico ciclistico dovrebbero essere presidiati, sicuri, confortevoli, protetti, con servizi e attrezzature per il noleggio.8. Rinforzare l’alleanza tra trasporto pubblico e traffico ciclistico
Punti d’interscambio bike-and-ride (lascia la bici e prendi il mezzo) protetti da furti e dalle intemperie dovrebbero essere attrezzati alle fermate di bus e treni, così come dovrebbe essere previsto il ride-with-bike (portati su la bici) sui treni durante le ore di morbida. Tutte le ferrovie dovrebbero fornire il trasporto delle bici, anche per le tratte oltre confine.9. Prevedere il ricovero delle biciclette nei regolamenti edilizi.
I regolamenti edilizi locali dovrebbero richiedere che i ricoveri per le biciclette siano disponibili come parte integrante degli edifici residenziali, alla stessa maniera dei parcheggi per auto che sono normalmente richiesti. Lo stesso deve avvenire per le destinazioni principali del traffico ciclistico (ad es.:scuole, biblioteche, centri amministrativi, ricreativi, luoghi di lavoro)10 Collegare le comunità con reti ciclabili di lunga distanza
Al di fuori delle città, una rete ciclabile ininterrotta dovrebbe coprire regioni e paesi. Inoltre essa dovrebbe attraversare le frontiere per alimentare le attività turistiche e ricreative locali.Conclusioni
Per promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile e salubre e attuare questi dieci punti occorrono incentivi, riconoscimenti, disseminazione, e la premiazione delle migliori esperienze. Per cui, le prossime Conferenze di Velocity, esamineranno i riconoscimenti “Let’s bike” (Vai con la bici) per sostenere questo processo. I delegati di Velocity richiedono a tutte le nazioni di definire, stabilire e controllare un programma nazionale per la ciclabilità. Essi raccomandano che il Programma per la ciclabilità in 10 punti sia incluso e adattato alle specifiche condizioni di ciascun paese.
The
10 Point Pedalling Action Programme
1. Raise community awareness to improve conditions that encourage cyclingReferences / Riferimenti bibliografici
All public and private sectors should promote cycling as a sustainable mode of transport. Campaigns should target improving attitudes towards cycling, its image and status.
2. Promote bicycle usage in education and professional training
All countries should integrate cycling in their education programmes. These programmes should aim to increase bicycle use by young people and create an awareness of the benefits of sustainable and gentle
mobility. The same applies to professional training for all involved in community services, such as engineers, planners, police, health professionals and driving instructors, who need to have a positive consideration of cycling in their decisions and actions.3. Plan land use for bicycle distances
Town and regional planning should be based on proximity and accessibility to keep distances within
bicycle range.4. Road traffic accidents involving cyclists must decline by 10% each year
More cycling with fewer accidents needs a bicycle safety strategy with a benchmark reduction of at least 10% per annum. Special consideration should be given to the non-restrictive character of safety measures for cycling.5. At least 3% of all transport budgets for bicycle traffic
A minimum of 3% of all public expenditures for transport on the national, regional and local level should be earmarked for promoting cycling and providing bicycle facilities.6. Make urban transport networks suitable for cycling
Cycling needs safe, direct, comfortable and attractive connections which ensure independent mobility for all including children, elderly and people with disabilities. Space for cyclists should not be provided at the expense of pedestrians.
7. Optimise transfers between bicycle and other modes
Transport modes, interchanges, city and district centres should be reachable and accessible, and provide easy transfers. These focal points of bicycle traffic should be staffed, safe, secure and comfortable bicycle storage, service and rental facilities.8. Strengthen the alliance between public transport and cycle traffic
Theft and weather protected bike-and-ride should be provided at bus and train stops, as well as ride-with-bike in trains during off-peak hours. Railways should generally provide bicycle transport including cross-0 border connections.9. Include bicycle garages in building regulations
Building regulations should require that bicycle garages be included as a part of residential buildings similar to the usually demanded car parking spaces. The same applies to the most common destinations for bicycle journeys.10. Connecting communities by long distance cycling networks
Outside cities, an uninterrupted cycling network should cover regions and countries. In addition, it should cross frontiers to foster local recreation and tourism.Conclusion
Promoting the bicycle as a sustainable and healthy mode of transport and implementing these ten points needs incentive, recognition, dissemination and rewards for best practice. Therefore, future VeloCity Conferences will consider ‘Let’s Bike’ awards to support this process. VeloCity delegates called upon all countries to define, establish and monitor a national bicycle programme. They recommended that the 10 Point Pedalling Action Programme should be included and tailored to the specific conditions and needs of each country.
Archivio Normative Webstrade (in rete, e su CD ROM) http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/ GIURIDICA/St-archivio-norme1.html (raccolta di norme, leggi, regolamenti e raccomandazioni su progetto di strade, moderazione del traffico, trasporti, qualificazione urbana, mobilità e ambiente. In Italia, Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Germania e altri paesi).Bundesministerium für Verkehr, Bau und Wohnungswesen (1999) Erster Bericht der Bundesregierung über die Situation des Fahrradverkehrs in der Bundesrepublik Deutschland 1998 Berlin, Selbstverlag.
Huwer: Ulrike (WTPP 8/2000)Let’s Bike – The 10 Point Pedalling Action Programme to support cycling
World Transport Policy & Practice, Volume 6, Number 2, (2000) 40–44Huwer, U. (1999) ‘Worldwide Situation of Cycling’ Unpublished survey at the University Kaiserslautern.
Kisamadu, R. (1999) ‘Women on the Move’ Youth Aid Organisation East Africa, Karlsruhe. Paper presented
at the 11th VeloCity Conference, Graz/Maribor, April.WHO, (1998) Walking and cycling in the city Local authorities, health and environment briefing pamphlet series 35, Copenhagen, World Health Organization.
ARCHIVIO NORMATIVE WEBSTRADE traduzione ed editing G. Di Giampietro, DST, Politecnico di Milano 11/2000 http://www.webstrade.it - http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/ DIRITTI Fatti salvi gli obblighi nei riguardi
delle fonti originali, è richiesta la citazione dell' URL come fonte
|