L'esperienza per Bacone innanzitutto non può
essere quella usata dai semplici empiristi, che si basavano
soltantosull'esperienza sensibile, ma deve essere analizzata e
quantificata in modo da poter trovare soltanto quegli aspetti che
interessano la nostra ricerca e poter riprodurla attraverso degli esperimenti.
Bacone cerca di trovare la struttura delle cose, che lui chiama schematismo latente, e
il processo latente che poi sarebbe la
formula della reazione che porta un corpo da uno stato ad un
altro; e per far questo non può basarsi sull'esperienza pura e
semplice, ma deve eliminare ogni ostacolo che falsifica
l'esperienza, e liberarsi
di tante false credenze. Per far questo
elabora il sistema delle tavola della
presenza dell'assenza e gradum, nelle
quali lui elenca tutti quei fenomeni che sono legati a ciò che
stà studiando e quelli che pur essendo simili ai primi non fanno
parte del nostro studio.
Dalla comparazione delle due tavole si arriva attraverso vari
processi alla formulazione delle ipotesi.