|
PRIMA
TAPPA
14/08/1998
VICENZA-KAPRUN-KREFELDER
HUTTE
(auto -
trekking)
Kaprun (890
mt) - Krefelder Hutte (2294 mt)
Tempo di percorrenza:4
ore
Difficoltà:facile
Altimetria:1404
mt in salita
Partiamo da
Vicenza alle 6.00 del mattino del 14 Agosto 1998. Il tempo è bellissimo
e fa un caldo torrido. Passiamo per Padova a prelevare gli altri due amici
con cui faremo questo giro Sulle Alpi Austriache. Alle 6.30 partiamo da
Padova alla volta dell'Austria.
Verso le 12.00
ci fermiamo a S. Candido a fare un pò di spesa per il pranzo e ripartiamo
subito; qui l'aria è già migliore: almeno si respira.
Dopo aver passato Lienz e la galleria
a pagamento (140 scellini per auto) del Grossglockner parcheggiamo l'auto
nei pressi di Kaprun di fronte ad un alberghetto. Alle 14.00 partiamo alla
volta della Krefelder
Hutte a 2294 mt e prendiamo il sentiero n° 711. Dobbiamo fare 1400
mt di dislivello. Il tempo previsto di percorrenza sono 4 ore. E' abbastanza
nuvoloso e l'aria è un po' pesante. Lo zaino pesa da morire, ma
per fortuna i piedi non mi fanno male come pensavo. In ogni caso sono ben
riparati da cerotti e gommapiuma. Il sentiero risale il ripido vallone
senza un minuto di sosta con una pendenza da capre; prima attraversando
un fitto bosco e poi distedendosi su pendii erbosi. Alla fine del bosco
ci fermiamo ad una malga dove ci si può ristorare. Nonostante sia
spersa in mezzo a questo ripido vallone, la malga è attrezzatissima.
Ha pure la lavatrice e tutto è in perfetto ordine. Dopo 2 ore e
mezzo arriviamo ad un rifugio piccolissimo dove c'è un simpatico
vecchietto tutto vestito di cuoio. E' il Salzburger Hutte a quota 1860.
Ci fa capire che lui chiude e che scende a valle. Dopo un sosta controlliamo
il percorso: dobbiamo fare ancora 500 metri di dislivello. Le nuvole si
abbassano su di noi e coprono le cime delle montagne intorno. Speriamo
non piova. Dopo un'altra ora e mezzo arriviamo finalmente al rifugio, le
spalle fanno un po' male ma almeno il clima è fresco e ci si riprende
velocemente dalla fatica fatta.
Ordiniamo subito 4 enormi birre
che ci scoliamo guardandoci un pò intorno: sopra di noi si vede
un'enorme stazione sciistica e più su, attaccata alle pendici del
Kitzsteinhorn c'è addirittura un trenino a cremagliera che porta
ad un altra stazione. Ci laviamo e cambiamo (incredibilmente c'è
l'acqua calda), sistemiamo le cose per la notte e scendiamo nella stube
per cenare. Il rifugio è deserto. Siamo gli unici avventori e regna
una pace stupenda.
Il tempo peggiora e le nuvole si
abbassano ulteriormente. Il rifugio è sicuramente più attivo
d'inverno in quanto è circondato da impianti di risalita che portano
alle stazioni più in alto fino sotto il Kitzsteinhorn a 3202 mt.
Guardando la montagna si notano delle enormi stazioni sciistiche appese
alle rocce che rovinano il paesaggio non poco.
Quando il ghiacciaio era un ghiacciaio,
qui si praticava lo sci estivo, ma ora il ghiacciaio si è talmente
ritirato che è possibile sciare solo nei più alti impianti
proprio sotto la vetta. Il resto delle attrezzature sono piantate sui sassi
o nella migliore delle ipotesi sulla crepacciata impraticabile del fondo
del ghiacciaio. Pensiamo che fra non molti anni tutti questi impianti saranno
delle cattedrali nel deserto.
Mentre mangiamo cominciamo a sentire
i primi tuoni che proseguono per tutta la serata. Dopo cena andiamo fuori
a vedere lo spettacolo dei lampi che illuminano le vette.
Andiamo a dormire verso le 22.00
dopo aver visionato il percorso del giorno successivo.
Dovrebbero servire 5 ore e mezza
per raggiungere il prossimo rifugio. Decidiamo di svegliarci alle 7.00;
intanto comincia a piovere. |
Salzburger
hutte
Kitzsteinhorn (3202)
|