Epicuro
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Quando noi siamo non c'è la morte, e
quando c'è la morte, noi allora non siamo.
Per VERCELLESE (1994,72) la massima è da citare con parsimonia: il pensiero infatti - per quanto consolante - è piuttosto deprimente. Il piacere è il bene più alto |
(341-271 a. C.) |
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Epicureismo
(Epicuro fonda la scuola “del Giardino” ad Atene nel 306 a. C.,
Lucrezio I sec .a.C.) |
Chiuso;
la sensazione è sempre vera: crea sentimenti e rappresentazioni mentali |
Materialismo
meccanicistico: (atomi nel vuoto-spazio con deviazione-clinàmen casuale) perfettamente conoscibile
dall’uomo nell’infinito riproporsi; |
La
filosofia libera da tutti i mali(=bisogni). Per la Felicità
(=Bene=mancanza di dolore) (autarchia).
Quadrifarmaco: 1)vana è la paura degli dei, 2)vana la paura della morte,
3)il piacere –quando lo si intende – è a disposizione di tutti, 4)il
male o lo si sopporta perché leggero o subito cessa. |
Non
serve. Vivi appartato.
Tutti gli uomini sono uguali |
Introduce sull'atomismo democriteo il παρέγκλισις (=clinamen in Lucrezio); al fato stoico sostituisce il meccanicismo e il caso=arbitrium indifferentiae, "chi è perfetto non ha bisogno di nulla e quindi non fa nulla"; làthe biòsas (salvo l'amicizia, "hortus conclusus", associazione difensiva verso la realtà, cfr. massima XXVII). |
Dante Alighieri inserisce gli epicurei tra gli increduli: (Inf., X, 13-15): Suo cimitero da questa parte hanno
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Il filosofo è analizzato in un intero libro nelle "Vite di filosofi" da Diogene Laerzio.
Filosofare è "un'attività che, mediante discorsi ragionati, procura la vita felice". |
Epicuro, piccolo busto in bronzo tratto dagli scavi 1750 nella villa dei Pisoni di Ercolano (Maiuri 1932,93), ora - ipotizzo - in NA:Mus.Naz, 5465 erma bifronte Epicuro - Colote di Lampsaco (suo allievo) in Madrid: Prado |
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Dediche
al maestro spirituale:
Epicuro, trascorsa la luce del vivere, Lucrezio, De rerum natura, 1042-45 vedere la serie di quattro poesie (Le anfore di Epicuro) in Prose Profane (1896) del nicaraguense Rubèn Darìo |
Viene "riabilitato" in Occidente solo con la scoperta di un suo ms da parte di Poggio Bracciolini nel 1473, anche se la naturalità e spontaneità del piacere epicureo era stata ripresa da Lorenzo Valla nel De Voluptate (1431). Pierre Gassendi imposta il primo recupero filologico dei testi in Animadversiones in decimum librum Diogenis Laertii - 1649. Per Engels è il Voltaire dell'antichità.
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JONES 1999 Howard Jones, La tradizione epicurea. Atomismo e materialismo dall'Antichità all'Età Moderna, GE:ECIG, 1999
VERCELLESE 1994 Michele Vercellese, Cogito ergo sum. Breve storia della filosofia, MI:Garzanti, 1994 (un giro guidato nell'universo filosofico in 50 massime commentate)
Multimediale (vhs)
Linkografia:
(03/2002: i due siti qui sotto non danno buon esito, rimandano a un file su Abelardo: www.nd.edu/Departmentes/Maritain/etext/abelard.htm)
http://www.epicuro.org sito italiano dedicato all'epicureismo (consigliato anche da La superguida di Internet, MI:Apogeo,2001)
http://www.atomic-swerve.net/tpg/ su epicureismo anche nel mondo latino