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Ha atteso il verdetto della I Corte d’Assise di Roma in
lacrime, con l’espressione assente.
Michele Lìaci, il pensionato di 66 anni che il 5 maggio scorso sparò
alla figlia Maria Teresa nel suo villino di Via Acusilao a Casalpalocco, è stato
condannato a 9 anni, pena da scontare agli arresti domiciliari.
La ragazza, 34 anni, da tempo residente fuori Roma, ex promessa della pallavolo romana,
aveva iniziato a drogarsi da ragazza.
Ma le liti con la famiglia non erano mai terminate: proprio l’ultimo scontro con la
madre aveva provocato l’efferata reazione del padre che, subito dopo aver sparato si
costituì ai Carabinieri.
Per il PM Pasquale Lapadura, che ha riconosciuto le attenuanti generiche e la
seminfermità mentale, fu un "omicidio per pietà, scaturito da
una depressione profonda.
Quasi un suicidio."
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