La fibula è un manufatto
metallico utilizzato per un lunghissimo arco di tempo nella storia europea, a cominciare
dall'età del bronzo fino all'alto medioevo e cioè finche essa mantenne una sua
funzione di fissaggio delle vesti. Per la posizione privilegiata sul corpo umano e per le
possibilità di elaborazione tecnica offerte dal materiale metallico e dalla sua forma
articolata, la fibula è sempre stata usata anche come elemento decorativo della persona.
Sulla sua struttura base funzionale che comprende essenzialmente uno spillo da inserire
nelle vesti ed una staffa per impedirne la fuoriuscita, si sono articolate nel corso dei
secoli e nelle varie culture infinite varianti, passando dalle forme più semplici
ed essenziali a quelle più ricche e sfarzose.
La fibula, rappresentando un elemento tradizionale del costume è molto legata alle
singole realtà etniche, d'altra parte facendo parte del corredo personale presente
nelle tombe e negli ossuari, è un reperto molto comune negli scavi archeologici.
Inoltre essa rappresenta un utilissimo elemento cronologico anche all'interno delle
singole culture, perché forme e apparato decorativo variano talvolta a breve
distanza di tempo.
Gli studi sulla cronologia e la tipologia delle fibule nelle varie culture sono già molto
avanzati, anche se la complessità e la ricchissima casistica che l'argomento presenta,
richiede un continuo aggiornamento; ciò che manca invece à lo studio tecnologico dei
reperti. Solo in rari casi sono state studiate le tecniche di lavorazione. Si tratta di
una grave lacuna in questo campo, perché le indagini tecnologiche soprattutto se
integrate con gli studi sulle tipologie, potrebbero darci la possibilità di
ricostruire le serie di filiazioni e così anche veri e propri alberi genealogici tecnici
delle fibule di determinate culture.
Questo aspetto interdisciplinare degli studi rappresenterà l'elemento centrale del
seminario, al quale parteciperanno oltre agli archeologi dei vari settori, anche
archeometri, restauratori ed artigiani.
Nella parte sperimentale del seminario si tenterà la ricostruzione di alcuni tipi di
fibule secondo le tecniche e le fasi di lavoro dedotte dalle indagini archeometriche sugli
originali antichi.
Programma
Lunedì 7 mattina.
Ore 8.30: iscrizioni.Ore 10.00: saluto delle autorità
Ore 10.30: E.Formigli: Introduzione ai lavori
F.Lo Schiavo: La problematico sulla diffusione, funzione ed uso delle fibule.
M.L.Nava: Le fibule ed il costume sulle stele sipontine e in area Garganica.
S.Bianco: Le fibule ed il costume nell'area Enotria.
Ore 16.00: Archeologia sperimentale: E.Formigli: Programma degli esperimenti. Le forme di
cera, la terra di fusione, le matrici in pietra.
Ore 21.30 F.Maiullari: La fibula nel destino di Edipo.
Martedì 8 mattina, ore 9.00
A.Babbi: Le fibule della raccolta comunale di Tarquinia.
A.Boiardi - P.Von Eles: Fibule in ambra da Verucchio, alcuni problemi tecnologici.
A.Dore: Fibule ageminate dai sepolcreti villanoviani di Bologna.
P.Piana Agostinetti - G.Bergonzi: Le fibule del periodo La Tene.
M.De Biasio: Le fibule del tardo La Tene.
C.Katsougiannopoulou: Le fibule a staffa in ambito est e sud europeo
C.Citter: Fibule di età longobarda in Tuscia. Tipologie, cronologie, rapporti fra
culture.
Ore 16.00: Archeologia sperimentale: La fusione in bronzo e argento.
Mercoledì 9 ore 9.00
A.Giumlia Mair: Evoluzione tecnica e formale nella produzione delle fibule tra l'età del
Bronzo e l'età del ferro nelle zone alpine orientali.
E.Formigli : Evoluzione tecnico-tipologica delle fibule con staffa a disco.
C.Baldini-S.Buson: Caratteristiche tecnologiche delle fibule a sanguisuga e a navicella di
Este.
A.Lehoerff - M.Pernot: Dallo scavo all'archeologia sperimentale. La produzione di fibule a
Bibracte e Autun nel periodo gallico romano.
B.Niemeyer: Roman provincial Brooches with enamel inlays and tinned surfaces in the Berlin
Antikensammlung
Ore 16.00: Archeologia sperimentale: La trasformazione a freddo e per forgiatura dei
semilavorati, l'esecuzione degli elementi decorativi.
Giovedì 10 ore 9.30
Discussione e riepilogo generale, video di archeometallurgia e archeologia sperimentale.
Ore 13.00: pranzo in piazza.
Torna
indietro |