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offre ai
visitatori del sito un ragguaglio su |
la
salita di Gavelli
appunti
relativi ad un sopralluogo compiuto l'8 maggio 1999
Circa 25 km dalla Valnerina; primi 3 duri:
consigliabile il 26; due o tre tornanti e molti rettilinei
con curve leggere; primo tratto per tirare il fiato dopo il
km. 3: breve spianata; prosegue poi più docile con
qualche impennata come i rettilinei già citati, e qualche tratto in
falsopiano o poco più; dopo circa 8 km. si incontra Rocchetta sulla
dx: tratto in piano (da non mancare un'occhiata al paesello: sembra
finto); in fondo sulla sx dopo bivio per Cascia c'è una fontana; riprende
la salita ma poco dopo inizia la prima breve discesetta di forse 1
km; al km 10 circa inizia discesa di ca. 2,5 km: fondo sconnesso con
brecciolino, molto pericolosa; in fondo alla gola comincia il tratto più
difficile: primi 2 km. duri; salita molto nervosa, con continui
cambi di pendenza, vento contrario alle ore 11,30 ca., difficile
prendere un ritmo costante e regolare, fondo irregolare, non
scorrevole; nuovo scollinamento al km. 20 ca. appena
passato un centro abitato; ancora 1 km o poco più
di discesa e si ricomincia a salire senza forti
pendenze, ma col vento contrario fino al bivio per Leonessa, dove
si arriva con più di 22 km sul computer: ne mancano ancora 2,5 o poco
meno al passo, verso cui si svolta secco a destra: vi si arriva provati,
e per qualche attimo ci si abbandona ad un gradevole senso di
liberazione.
Da non perdere, in
questa stagione, uno spettacolare campo rosso di papaveri, a valle lungo la
discesa.
Complessivamente non è salita per scalatori leggeri, ma per cicloamatori: molto tecnica, con cambi di pendenza sconnessi e pericolosi. Consente di far differenza a condizione di avere testa e gambe. In gara è andata meglio, a riprova che a volte i sopralluoghi tornano utili.
Gli
ottimi organizzatori dei TRE PASSI UMBRI (Cicli Scocchetti di Spoleto),
consigliano il 39x24-26. Ci permettiamo di togliere di mezzo quell'inutile 24, e
del resto non potremmo smentirci: 39x26
allora!