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Arva: Utilizzo
Storia dell'arva| Utilizzo | Modelli | Prova comparativa| Prova comparativa
La ricerca in valanga Si distinguono quattro fasi di ricerca: -"Fase preliminare: predisposizione della ricerca", osservazione, divisione dei ruoli, passaggio in ricezione, scelta di comportamento; -"Seconda fase: ricerca del primo segnale",
-"Terza fase: avvicinamento ", -"Quarta fase: ricerca del punto",
La ricerca per "linee di induzione" può
essere effettuata con gli ARVA tradizionali, ma risulta più
efficace se si utilizzano degli ARVA opportunamente predisposti a
tale tipo di utilizzo: lOrtovox F1 è stato il primo che
ha introdotto una serie di led che indicano la direzione da seguire,
seguito da altri apparecchi come il nuovo Pieps. Da circa 20 anni la ricerca di un travolto da valanga, adottata nelle scuole del CAI si sviluppa nelle seguenti fasi: 1) fase di ricerca del primo segnale 2) fase di localizzazione che utilizza il metodo a linee ortogonali chiamato anche sistema a croce 3) fase di precisione che utilizza il metodo a linee ortogonali Tale metodologia di ricerca e stata adottata fino ad ora in quanto lattuale dotazione di Arva e costituita per la quasi totalità da apparecchi analogici (al ricercatore lapparecchio fornisce unindicazione di tipo acustico). Da circa due anni, però, alcuni produttori hanno immesso sul mercato nuovi apparecchi a tecnolo-gia digitale, capaci di elaborare il segnale ricevuto. Per facilitare la ricerca, tali apparecchi forniscono una segnalazione ottica (led luminosi, display) e, in qualche caso, offrono anche la segnalazione acustica. Il segnale emesso dai nuovi ARVA digitali e in tutto uguale a quello degli apparecchi analogici e ciò vale anche per la struttura del campo elettromagnetico prodotto dallantenna del trasmettitore. La novità tecnologica non modifica la procedura articolata in tre fasi di ricerca del travolto; infatti, le modalità di esecuzione della prima e della terza fase di ricerca rimangono inalterate. Nella seconda fase (localizzazione), invece, lindicazione visiva fornita da questi nuovi ARVA non guida sul travolto per la via più diretta e più corta, ma fa compiere al ricercatore un percorso curvilineo (questo perché si segue una linea di campi elettromagnetici prodotti dallapparecchio emettitore sepolto sotto la valanga). La ricerca avviene, dunque, per mezzo di un sistema direzionale. Si fa comunque presente che i nuovi ARVA sono apparecchi di semplice utilizzo solo allapparenza. Ognuno di essi richiede, infatti, una specifica conoscenza del manuale di istruzioni, una conoscenza pratica dellapparecchio e, soprat-tutto, unelevata dimestichezza nella fase di ricer-ca del primo segnale. E un dato di fatto che, per alcuni anni ci troveremo ad operare con apparecchi a tecnologia mista:
Da oggi, in ogni caso, nella ricerca di un sepolto da
valanga, si adotterà (nella seconda fase di ricerca) il metodo
a linee di campo, ossia il sistema direzionale specifico dei nuovi ARVA.
Tale sistema e comunque valido sia con gli ARVA analogici che
digitali, come dimostra lesperienza di altri Paesi Alpini che,
da molto tempo, utilizzano il metodo di ricerca direzionale anche con
apparecchi tradizionali. Il cambiamento riguarda comunque solo la secondo
fase di ricerca perché le altre due restano invariate. In questo
modo ci sarà un unico sistema di ricerca indipendentemente dal
tipo di apparecchio (analogico o digitale) impiegato dal ricercatore.
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