Via del sale - Storia 

Perché' "vie del sale"? Va ricordato che il sale, elemento base dell' alimentazione umana ed animale, e' stato nei secoli più prezioso dell' oro. Le piste del sale hanno costituito le grandi strade commerciali dell' antichità, in Europa come in Asia ed in Africa.
Nel medioevo una grande strada commerciale collegava la pianura Padana con il porto di Genova attraverso Voghera, Tortona, Serravalle, Gavi, Voltaggio.
Dal 1700 in poi un'altra strada, utilizzata quasi esclusivamente dai Pavesi, si snodò per la valle Staffora attraverso Varzi fino a raggiungere Genova.
Comunque diversi furono i tracciati che attraversavano 1'appennino Ligure e divennero noti nei secoli con il nome di "vie del sale" dal principale prodotto che lungo di esse si continuava a trasportare. Lungo questi sentieri si svilupparono anche i villaggi che ne erano attraversati e la loro economia. Lungo le strade dell'Appennino ligure scendevano a Pavia ed a Milano, oltre al sale, anche lane inglesi, fustagni, pelli, cuoio, tele di lino e canapa provenienti dal porto di Genova a cui giungevano da ogni parte del mondo.
Piu' tardi il sistema delle mulattiere decadde come grande via di comunicazione con 1'avvento dei nuovi sistemi di trasporto meccanizzati. La ferrovia e l'autostrada di Serravalle hanno aperto al grande traffico moderno le comunicazioni tra la pianura Padana e la costa Ligure. Le antiche mulattiere rimasero in uso per il traffico locale.
Oggi esse sono un ricordo del passato. Negli ultimi anni la moda del trekking le ha fatte riscoprire. Oggi chi cavalca a piedi 1'Appennino ligure si accorge che queste colline sono selvagge, in uno stato di abbandono. Non più infeste da lupi, aquile e predoni ma di frane, borghi e villaggi in rovina; insomma si ha la sensazione di tuffarsi nell' incantesimo della natura. 
Cronaca

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