Genova Antica. Dal centro, attraverso i vicoli ed il porto, verso il ponente.
Sempre negli anni venti, demolita la vecchia Zecca, si costruì il
tunnel tranviario per piazza Portello. Un antico taxi ed un grosso carriaggio attendono il
loro turno, tra piccoli gruppetti di passanti ed un "atletico" ciclista, per
inoltrarsi in via Cairoli.
Una piazza scomparsa,
còlta in un momento di intenso lavorìo: sullo sfondo si contratta, mentre il carrettiere
fa riposare un poco i cavalli che trascinano un grosso carico. In primo piano, un
"batùso" ed un signore con cesta si abbeverano al barchile, antica fontana,
mentre il garzone del fornaio ed un amico in calzoni corti osservano estasiati il
fotografo. Siamo ai primi del '900.
La Nunziata
e, a destra, via Balbi, che conduce verso il Ponente cittadino. Una incredibile animazione vivacizza il mercato nel piazzale antistante la Chiesa dell'Annunziata: in primo piano si vende qualcosa di molto interessante, sembra di ascoltare il vocìo della folla e dei rivenditori...è la fine del secolo scorso, un tram che sta arrivando lungo via Balbi da Principe (allora si teneva la sinistra) passa proprio davanti a Palazzo Durazzo (dedicato ai miei vecchi amici delle facoltà umanistiche...).
Il Porto. In alto a sinistra, un pacifico scorcio dell'800:
dev'essere un'ora di sosta, a bordo si dorme su un'amaca dolcemente oscillante, dopo aver
mangiato una "xatta de menestròn". A destra, un piroscafo esce spumeggiando
davanti al "lanternin" (eliminato nella prima decade del '900), in prossimità
della batteria della Strega e della spiaggia omonima, dove oggi inizia la circonvallazione
a mare. In basso, ferve il lavoro in Darsena, dove un gruppo di operai e di buffi
personaggi in bombetta esaminano un grosso carico di cotone, presso i magazzini omonimi,
luogo caro ai genovesi di oggi per il loro tempo libero.
In basso, una meravigliosa veduta delle mura delle Grazie prima della costruzione della circonvallazione a mare. Le mura furono erette tra il XII ed il XIII secolo; sulla piana sovrastante, i bambini giocavano alla "lippa", alla "ziardoa" e "a-o parmo".
Chi riconosce Pegli? Il piccolo castello esiste tuttora, ma i gozzi adagiati sulla spiaggia sono scomparsi e nella via lungomare il traffico è congestionato.
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