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Dentro la cultura:


La Fondazione Ragionieri
di Leonardo Sacchetti

Iniziamo il nostro viaggio per i luoghi dove si respira storia a pieni polmoni con la Fondazione Ragionieri, visto in questi giorni sta vivendo momenti non troppo esaltanti. Sorta nel 1979, come Istituto (con sede, insieme al Gramsci, in Piazza della Madonna) vede molti degli allievi di Ernesto Ragionieri, professore di Storia del Risorgimento, operare sia per la conservazione della biblioteca privata dello storico di Sesto Fiorentino, con vari saggi sulla Socialdemocrazia tedesca, sui movimenti politici (socialisti) e sociali locali, che per il prose-guimento degli studi su tali argomenti. Tramite il rapporto con l’Università di Brema e con la Maison de Science de l’Home di Parigi (oltre che con l’Università di Firenze) sono state attivate varie borse di studio per gli studenti di Storia che erano interessati al materiale raccolto dal Ragionieri. Se da un lato il trasferimento, nel 1991, a Sesto Fiorentino, nei locali della vecchia bi-blioteca comunale, con la trasformazione dell’Istituto in Fondazione, ha permesso di avviare e concludere una delle prime catalogazioni informatiche (su Cd-rom) d’Italia, dall’altro, dopo tale data, molti sono stati i problemi che l’hanno investita e che hanno portato alla sua inaudita chiusura. Nel 1992 il presidente della Fondazione, Franco Andreucci si è dimesso dopo essere stato travolto dall’affare delle lettere modificate di Togliatti. Sempre in quei mesi, le nuove leggi regionali hanno ristretto l’accesso ai finanziamenti pubblici a scopi culturali. Tutto ciò ha portato alla chiusura della Fondazione dopo che essa era riuscita nei suoi anni di vita a mettere i piedi un’intensa attività conferenziale a livello nazionale. Basta citare il convegno del 6-7-1985 presso l’Università Europea di Firenze su “Aree, regioni e stati: gli spazi del potere” su macro e micro-storia del territorio; o l’incontro per l’inaugurazione della Fondazione stessa, alla presenza dell’allora vivo storico risorgimentale ed ex presidente del Senato, Giovanni Spadolini; o il convegno nel ventesimo anniversario della morte del Ragionieri, presso l’Università di Firenze nel dicembre 1995, a cui sono intervenuti storici quali Detti, Pavone, Romero, Gozzini, Soldani e Turi; o come la presentazione fatta nel 1994 dall’allora presidente della Camera, Giorgio Napolitano, sul saggio della “Storia del PC” di Flores D’Arcais/ Galerano. Attualmente,va detto che il fondo librario della Fondazione è in via di ricollocazione, che non esiste una sua pubblicazione ufficiale e che il catalogo è tuttora inutilizzabile, ma il Comune di Sesto si è impegnato per la sua conservazione e per una sua prossima e quantomai auspicabile consultazione. Nella speranza di vedere presto all’opera quella che rappresenta, anche chiusa un importante patrimonio culturale della città (ma meglio sarebbe dire del paese), ci sentiamo di farle i migliori auguri di riapetura. @


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L'edizione elettronica di questo volume è stata curata da Martin & Gianni


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