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Periferie
urbane e riqualificazione
Un piano di recupero
e progetto urbano per la riqualificazione della fascia costiera tra Pescara
e Montesilvano con il riuso del tracciato dell'ex ferrovia adriatica.
Da uno studio del
1982 alcune idee per la città futura ancora da costruire.
Non una città
ideale ma la città reale, (ancora oggi) possibile.
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.struttura
del territorio e caratteri insediativi della fascia costiera abruzzese |
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02.
Regione Abruzzo e fascia costiera adriatica centrale.
La
struttura orografica del territorio presenta uno schema a pettine di pianure
strette lungo la fascia costiera e nei fondovalle fluviali perpendicolari
alla costa. |
03.
Tipologie urbane lungo la costa adriatica. Con la costruzione della ferrovia
lungo la costa, nel 1863, si sono venute formando intor- no alla stazione
le frazioni scalo dei vecchi centri colli- nari. Le due città: Atri-Pineto
Sivi paese-marina, Montesil- vano colle-spiaggia, Giulianova alta-lido. |
04.
La struttura territoriale tipica di una di queste città: Montesilvano.
La
città è cresciuta lungo le due pianure, costiera e fluviale,
larghe circa 1 km.
Lungo
la fascia pianeggiante ci sono la ferrovia, la strada statale, la tranvia.
Il centro antico si trova a circa 4 km |
05.
Il centro della città nuova sulla costa si trova all'incrocio delle
due pianure, di fronte alla staziione ferroviaria. |
la crescita
rapida della città costiera |
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.06.
Montesilvano 1770, cartografia storica.
Prima
della costruzione della ferrovia la pianura costiera era coperta da una
vasta pineta, e le colline nereggiavano di boschi e macchia mediterranea:
monte "silvano", coperto da selve. |
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07.
Montesilvano 1870, cartografia storica.
Con
l'arrivo della ferrovia adriatica si ostruiscono le prime case intorno
alla stazione-scalo, si scavano i canali di bonifica (i cavatoni), inizia
la crescita dell' "agro in piano". |
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08.
Montesilvano 1954
09.
Montesilvano 1968
10.
Montesilvano 1978
La
città è cresciuta rapidamente nel dopoguerra: da cittadina
industriale, a località turistica, ad espansione residenziale di
Pescara. |
la città
lineare a pettine nell'area Chieti-Pescara e la metropolitana leggera sull'ex-ferrovia |
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21.
Struttura lineare a pettine.
Montesilvano
è una parte della conurbazione Chieti-Pescara. E' un sistema urbano
lungo le pianure a forma di P(pi
greco) .
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22.
La città totale. Con una linea di trasporto pubblico lungo la pianura
si può riqualificare tutta la conurbazione. La linea di trasporto
è baricentrica rispetto all'abitato, essa collega ogni parte del
sistema urbano
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23.
Schema del nuovo sistema urbano con parti residenziali, industriali, direzionali,
per il tempo libero, collegati da una metropolitana leggera.
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24.
Il progetto è fatto su un pezzo di questo sistema urbano e parte
dalle possibilità di tarsformazione offerte dallo spostamento della
vecchia ferrovia su una nuova sede sopraelevata. Si viene così a
liberare il vecchio tracciato che è ormai al centro della città
e la attraversa completamente.
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la riqualificazione
della città esistente lungo la costa |
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25.
La città attuale è divisa in tante parti che non comunicano
tra di loro. La ferrovia, la strada statale, il sistema stradale sono delle
barriere urbanistiche. |
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26.Tra
i problemi: la separazione dei nuclei urbani in compartimenti stagni; gli
elementi naturali longitudinali (pineta, mare) tagliati da strade;
non esiste alcun elemento centrale o trasversale di addensamento, il sistema
in nessun punto è città. |
27.
Gli obiettivi del progetto:
-
eliminazione delle barriere tra le fasce - nuovo asse longitudinale
intorno al TP
-
unità urbanistiche intorno a quartali e quartieri - strada
percorso a scala urbana - ricucitura del tessuto esistente |
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29.
I percorsi urbani lungo l'ex ferrovia sono la spina dorsale della nuova
città, essi collegano i quartieri tra di loro e la città
nell'area metropolitana. Le strade pedonali sono separate da quelle carrabili
e dalla linea di trasporto pubblico. |
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30.
L'unità urbanistica minima è il quartiere. Essa ha 5-6.000
abitanti. La massima distanza è di 500 metri, come una fermata della
linea TP. Il quartiere è diviso in quattro quartali.Le strade di
transito sono esterne al quartale. |
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31.
La trasformazione del tessuto esistente avviene con nuove tipologie edilizie
compatibili con l'armatura insediativa e urbanistica. Trame pedonali verdi
fanno da connettivo tra le parti. |
.il
trasporto pubblico, le strade, i percorsi, le fasce alberate lungo la Marina |
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42.
Nella parte di città compresa tra statale adriatica (corso
Umberto), l'ex ferrovia e il mare si riorganizza il sistema della viabilità,
dei parcheggi dei percorsi pedonali, delle fasce alberate. |
45.
La nuova linea di trasporto collettivo in sede propria (Tcsp, una metropolitana
leggera nell'ipotesi, ma anche una tranvia o una filovia) collega i diversi
quartieri e gli spazi urbani collettivi che sono concentrati intorno alle
stazioni del mezzo pubblico. |
46.
Nell'ipotesi futurilbile si pensava ad una metropolitana leggera, a guida
automativa, sopraelevata, su gomma, con treni elettrici come piccoli bus,
(per 12.000 v/h e per una città metropolitana di 300.000 ab.), tipo
ARAMIS. Ma si può cominciare anche con un filobus |
43.
Insieme alla progettazione dell'infrastruttura per la mobilità si
progetta la riqualificazione urbanistica del tessuto adiacen- te. Si definisce
la sezione tipo e le tipologie edilizie lungo quello che sarà il
nuovo grande percorso a scala urbana, che unirà i quartali, i quartieri,
la città metropolitana. |
IIl
sistema dei cuori urbani: di quartale, di quartiere, i condensatori urbani
lungo il TP |
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47.
Il sistema dei cuori urbani è organizzato intorno alle unità
urbanistiche di base. il quartale residenziale (500 m di lato, accessibiltà
pedonale), il quartiere (1-2 km circa, bici), i condensatori urbani (ogni
4-5 km) lungo la linea Tcsp |
48.
Il cuore del quartale residenziale, spazio collettivo elementare, con la
piazzetta, i giardini, i negozi...Si recuperano e sistemano edifici e vuoti
urbani esistenti. |
49.
Il cuore di quartiere. Intorno alla fermata della linea di trasporto collettivo
in sede propria ci sono scuole, mercato, piazza, edifici pubblici, uffici,
giardinio d'inverno, a formare un percorso urbano collettivo. |
50.
Lungo la linea tcsp che corre sulla sede dell'ex ferrovia sono localizzati
alcuni "condensatori urbani" ad alta concentrazione di afflusso di pubblico:
il centro città e la stazione ferroviaria, la zona sportiva e degli
spettacoli "le Naiadi", la zona alberghiera, ricreativa e dei congressi
del Saline. |
prima
e dopo... immagini di una città possibile su un pezzo di città
reale |
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32.
Il progetto è una normativa urbanistica per la trasformazione della
perife- ria esistente. Non una città ideale completamente dise-
gnata ma una città possibile e reale. La normativa è scritta
e disegnata e fornisce le regole per la traforma- zione urbana e la riqualificazione.
Essa viene applicata a un pezzo dicittà.
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51.
Una esemplificazione di applicazione della normativa allo stesso pezzo
di città (tra Villa Verrocchio e via Adige), applicando la
normativa di progetto la città può modificarsi recuperando
equilibrio e integrazione tra le parti.
(le
aree bianche non sono state disegnate).
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.(tesi
di laurea di G. Di Giampietro, 110 e lode, relatori G. Tamburini
e R. Mennella, Fac. architettura Pescara, 1982)
(ri-editing
elettronico a cura di Giuseppe Di Giampietro, Pescara
1982-1999)
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