MATERIALI DEL CORSO IL PROGETTO DI STRADE
                  aggiornamento:  9/1999 
           (a cura di Giuseppe Di Giampietro)
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Periferie urbane e riqualificazione
Un piano di recupero e progetto urbano per la riqualificazione della fascia costiera tra Pescara e Montesilvano con il riuso del tracciato dell'ex ferrovia adriatica. 
Da uno studio del 1982 alcune idee per la città futura ancora da costruire. 
Non una città ideale ma la città reale, (ancora oggi) possibile.
 

   (alcune immagini sono sensibili  - Clic per ingrandire) 

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.struttura del territorio e caratteri insediativi della fascia costiera abruzzese
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02.  Regione Abruzzo e fascia costiera adriatica centrale. 
La struttura orografica del territorio presenta uno schema a pettine di pianure strette lungo la fascia costiera e nei fondovalle fluviali perpendicolari alla costa.
03. Tipologie urbane lungo la costa adriatica. Con la costruzione della ferrovia lungo la costa, nel 1863, si sono venute formando intor- no alla stazione le frazioni scalo dei vecchi centri colli- nari. Le due città: Atri-Pineto Sivi paese-marina, Montesil- vano colle-spiaggia, Giulianova alta-lido.  04. La struttura territoriale tipica di una di queste città: Montesilvano.
La città è cresciuta lungo le due pianure, costiera e fluviale, larghe circa 1 km. 
Lungo la fascia pianeggiante ci sono la ferrovia, la strada statale, la tranvia. Il centro antico si trova a circa 4 km
05. Il centro della città nuova sulla costa si trova all'incrocio delle due pianure, di fronte alla staziione ferroviaria.
la crescita rapida della città costiera
.06. Montesilvano 1770, cartografia storica.
Prima della costruzione della ferrovia la pianura costiera era coperta da una vasta pineta, e le colline nereggiavano di boschi e macchia mediterranea: monte "silvano", coperto da selve.
07. Montesilvano 1870, cartografia storica.
Con l'arrivo della ferrovia adriatica si ostruiscono le prime case intorno alla stazione-scalo, si scavano i canali di bonifica (i cavatoni), inizia la crescita dell' "agro in piano".
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Clic sull'immagine per ingrandire 08. Montesilvano 1954
09. Montesilvano 1968
10. Montesilvano 1978
La città è cresciuta rapidamente  nel dopoguerra: da cittadina industriale, a località turistica, ad espansione residenziale di Pescara.
la città lineare a pettine nell'area Chieti-Pescara e la metropolitana leggera sull'ex-ferrovia
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21. Struttura lineare a pettine.
Montesilvano è una parte della conurbazione Chieti-Pescara. E' un sistema urbano lungo le pianure a forma di P(pi greco) .
22. La città totale. Con una linea di trasporto pubblico lungo la pianura si può riqualificare tutta la conurbazione. La linea di trasporto è baricentrica rispetto all'abitato, essa collega ogni parte del sistema urbano
23. Schema del nuovo sistema urbano con parti residenziali, industriali, direzionali, per il tempo libero, collegati da una metropolitana leggera.
24. Il progetto è fatto su un pezzo di questo sistema urbano e parte dalle possibilità di tarsformazione offerte dallo spostamento della vecchia ferrovia su una nuova sede sopraelevata. Si viene così a liberare il vecchio tracciato che è ormai al centro della città e la attraversa completamente.
la riqualificazione della città esistente lungo la costa
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25. La città attuale è divisa in tante parti che non comunicano tra di loro. La ferrovia, la strada statale, il sistema stradale sono delle barriere urbanistiche.  26.Tra i problemi: la separazione dei nuclei urbani in compartimenti stagni; gli elementi naturali longitudinali (pineta, mare)  tagliati da strade; non esiste alcun elemento centrale o trasversale di addensamento, il sistema in nessun punto è città.
27. Gli obiettivi del progetto:
- eliminazione delle barriere tra le fasce  - nuovo asse longitudinale intorno al TP 
- unità urbanistiche intorno a quartali e quartieri  - strada percorso a scala urbana  - ricucitura del tessuto esistente
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29. I percorsi urbani lungo l'ex ferrovia sono la spina dorsale della nuova città,  essi collegano i quartieri tra di loro e la città nell'area metropolitana. Le strade pedonali sono separate da quelle carrabili e dalla linea di trasporto pubblico. 
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30. L'unità urbanistica minima è il quartiere. Essa ha 5-6.000 abitanti. La massima distanza è di 500 metri, come una fermata della linea TP. Il quartiere è diviso in quattro quartali.Le strade di transito sono esterne al quartale.  31. La trasformazione del tessuto esistente avviene con nuove tipologie edilizie compatibili con l'armatura insediativa e urbanistica. Trame pedonali verdi fanno da connettivo tra le parti. 
.il trasporto pubblico, le strade, i percorsi, le fasce alberate lungo la Marina 
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42. Nella parte di città compresa  tra statale adriatica (corso Umberto), l'ex ferrovia e il mare si riorganizza il sistema della viabilità, dei parcheggi dei percorsi pedonali, delle fasce alberate. 45. La nuova linea di trasporto collettivo in sede propria (Tcsp, una metropolitana leggera nell'ipotesi, ma anche una tranvia o una filovia) collega i diversi quartieri e gli spazi urbani collettivi che sono concentrati intorno alle stazioni del mezzo pubblico.  46. Nell'ipotesi futurilbile si pensava ad una metropolitana leggera, a guida automativa, sopraelevata, su gomma, con treni elettrici come piccoli bus, (per 12.000 v/h e per una città metropolitana di 300.000 ab.), tipo ARAMIS. Ma si può cominciare anche con un filobus 43. Insieme alla progettazione dell'infrastruttura per la mobilità si progetta la riqualificazione urbanistica del tessuto adiacen- te. Si definisce la sezione tipo e le tipologie edilizie lungo quello che sarà il nuovo grande percorso a scala urbana, che unirà i quartali, i quartieri, la città metropolitana.
IIl sistema dei cuori urbani: di quartale, di quartiere, i condensatori urbani lungo il TP
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47. Il sistema dei cuori urbani è organizzato intorno alle unità urbanistiche di base. il quartale residenziale (500 m di lato, accessibiltà pedonale), il quartiere (1-2 km circa, bici), i condensatori urbani (ogni 4-5 km) lungo la linea Tcsp 48. Il cuore del quartale residenziale, spazio collettivo elementare, con la piazzetta, i giardini, i negozi...Si recuperano e sistemano edifici e vuoti urbani esistenti. 49. Il cuore di quartiere. Intorno alla fermata della linea di trasporto collettivo in sede propria ci sono scuole, mercato, piazza, edifici pubblici, uffici, giardinio d'inverno, a formare un percorso urbano collettivo. 50. Lungo la linea tcsp che corre sulla sede dell'ex ferrovia sono localizzati alcuni "condensatori urbani" ad alta concentrazione di afflusso di pubblico: il centro città e la stazione ferroviaria, la zona sportiva e degli spettacoli "le Naiadi", la zona alberghiera, ricreativa e dei congressi del Saline.
 prima e dopo... immagini di una città possibile su un pezzo di città reale
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32. Il progetto è una normativa urbanistica per la trasformazione della perife- ria esistente. Non una città ideale completamente dise- gnata ma una città possibile e reale. La normativa è scritta e disegnata e fornisce le regole per la traforma- zione urbana e la riqualificazione. Essa viene applicata a un pezzo dicittà.
51. Una esemplificazione di applicazione della normativa allo stesso pezzo di città  (tra Villa Verrocchio e via Adige), applicando la normativa di progetto la città può modificarsi recuperando equilibrio e integrazione tra le parti. 
(le aree bianche non sono state disegnate). 
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.(tesi di laurea di G. Di Giampietro, 110 e lode,  relatori  G. Tamburini e R. Mennella, Fac. architettura Pescara, 1982)
(ri-editing elettronico a cura  di  Giuseppe Di Giampietro,  Pescara 1982-1999)
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Ultimo aggiornamento  9-1999









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