La fisica è stata una delle scienze probabilmente più incomprese dal senso comune, anche essendo così partecipe della nostra vita.
Si dovrà arrivare fino a Newton perché si riesca a comprenderla a fondo.
Fino a Galileo non vi era stata nessuna differenziazione tra massa e peso di un corpo o non si era ancora arrivati a capire che e l'accelerazione e non la velocità ad essere alla forza applicata ad un corpo o che l'applicazione di una forza costante da un moto variabile.
Non neanche da stupirsi parecchio, perché lo stesso
Galilei riteneva che il moto perfetto e imperituro fosse quello circolare uniforme.
Sarà
Newton ad inserire le nozioni di: inerzia, moto, massa, peso, gravità, forza, accelerazione.
Qui sotto elenchiamo tre punti saldi della meccanica vecchia:

  1. I corpi cadono perché sono pesanti, perché tendono verso un luogo naturale, e cadono con una velocità direttamente proporzionale al peso.
  2. La velocità di un corpo è inversamente proporzionale all densità del mezzo in cui cade.Nel vuoto la velocità sarebbe infinita e il corpo sarebbe in più posti contemporaneamente, quindi non esiste il vuoto.
  3. La quiete è lo stato naturale dei corpi, per farli muovere bisogna applicarli una forza e quando questa cesserà il corpo tornerà allo stato di quiete (cessat causa, cessat effectus, quando si ferma il cavallo si ferma anche il carretto). Il moto è qualcosa di innaturale e di provvisorio, inoltre la velocità diminuisce all'aumentare del peso.

Tutti questi errori derivano da un'analisi non quantizzata dell'esperienza che viene osservata così com'è senza riprodurla e studiarla in laboratorio.

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