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La carta del New Urbanism in America. I principi di base per comunità urbane vivibili, a livello di comunità locale, a livello di area regionale, nelle strategie di attuazione.

(testo italiano/inglese. Traduzione e adattamento di G. Di Giampietro, DST, Polimi, 6/99)



I PRINCIPI DI AHWAHNEE 






PREAMBOLO:

Gli attuali modelli di crescita urbana e suburbana delle nostre città minacciano seriamente la nostra qualità della vita. I sintomi del male sono: l’aumento della congestione e dell’inquinamento atmosferico come conseguenza dell’aumentata dipendenza dall’automobile, la perdita di prezioso suolo libero da costruzioni, la necessità di costosi investimenti per strade e servizi pubblici, la iniqua distribuzione di risorse economiche, una perdita di senso della comunità. Con la progettazione, a partire dalle migliori soluzioni del passato e del presente, noi possiamo, in primo luogo completare gli insediamenti esistenti, e poi, pianificare nuove comunità che rispondano meglio alle esigenze di coloro che vivono e lavorano al loro interno. 
Una tale pianificazione dovrebbe rispondere a questi principi fondamentali:
 

PRINCIPI DELLA COMUNITA’:

  • 1. (comunità integrate) Tutti i piani dovrebbero prevedere delle comunità complete e integrate che dispongano di abitazioni, negozi, posti di lavoro, scuole, parchi e i servizi civici essenziali per la vita quotidiana dei residenti. 

  •  
  • 2. (raggio di accessibilità pedonale)  La dimensione della comunità dovrebbe essere progettata in maniera tale che abitazioni, posti di lavoro, luoghi connessi a esigenze quotidiane, siano all’interno di un’agevole distanza pedonale l’una dall’altra. 

  •  
  • 3. (raggio di accessibilità dal trasporto pubblico) Quante più attività possibili dovrebbero essere localizzate a una agevole distanza pedonale dalle fermate del mezzo pubblico.

  •  
  • 4.(diversità delle tipologie abitative) Una comunità dovrebbe ospitare  una commistione di tipologie residenziali, per permettere ad un ampio spettro di cittadini, di diverso livello economico e di diverse fasce di età, di vivere al suo interno.

  •  
  • 5.(opportunità lavorative in loco)  Le attività economiche all’interno della comunità dovrebbero fornire una varietà di opportunità lavorative per i residenti della comunità stessa.
  • 6.(rete di trasporto pubblico di area vasta) La localizzazione dei  centri di interesse pubblico e le caratteristiche della comunità dovrebbero essere compatibili con una rete del trasporto pubblico di area vasta. 
  • 7. (cuore della comunità) La comunità dovrebbe avere un nucleo centrale in cui si  raccolgono funzioni commerciali, civiche e ricreative. 
  • 8.(aree verdi)  La comunità dovrebbe disporre di un’ampia dotazione di aree verdi attrezzate, sotto forma di piazze, giardini, parchi e prati naturali, il cui uso frequente sia facilitato dalla posizione e dalle caratteristiche progettuali degli insediametni.

  •  
  • 9. (sicurezza degli spazi pubblici) Gli spazi pubblici dovrebbero essere progettati in modo da incoraggiare la sorveglianza dei residenti e la presenza di persone a qualsiasi ora del giorno e della notte.

  •  
  • 10. (cinture verdi)  Ogni comunità o raggruppamento di comunità dovrebbe avere un confine ben definito, formato da cinture di aree agricole, o corridoi biologici naturalistici, salvaguardati in maniera permanente dall’espansione edilizia.
  • 11. (strade e percorsi moderati)  Le strade, i percorsi pedonali e le piste ciclabili dovrebbero costituire una rete continua e interconnessa che collega ogni destinazione. La loro progettazione dovrebbe incoraggiare la mobilità pedonale e l’uso della bicicletta, anche grazie ad una ridotta dimensione delle sezioni, delimitata da edifici, alberi e illuminazione; e grazie al controllo delle velocità eccessive. 

  •  
  • 12. (naturalità del suolo)   Ovunque possibile si dovrebbero conservare la copertura naturale del terreno, la permeabilità dei suoli e il drenaggio delle acque, la vegetazione originale della comunità, con la tutela delle specie più pregiate all’interno dei parchi e nelle cinture verdi. 

  •  
  • 13. (conservazione delle risorse)  Il progetto della comunità dovrebbe aiutare a limitare il consumo delle risorse e a minimizzare i rifiuti.

  •  
  • 14. (risorse idriche)  Le comunità dovrebbero provvedere ad un uso efficiente delle risorse idriche attraverso l’impiego del drenaggio naturale, con sistemazioni del terreno e riciclaggio a prova di siccità e di dissesto idrogeologico. 

  •  
  • 15. (efficienza energetica)  L’orientamento delle strade, il collocamento degli edifici e l’ombreggiamento naturale dovrebbero contribuire all’efficienza energetica della comunità.


PRINCIPI  REGIONALI:

  • 1. (rete regionale di trasporto pubblico)  La pianificazione strutturale di area vasta dovrebbe essere integrata con la pianificazione di una estesa rete di trasporto, costruita intorno al trasporto pubblico piuttosto che intorno alle autostrade. 

  •  
  • 2. (rete di corridoi e aree naturali) Le subaree regionali dovrebbero essere delimitate e costituire un sistema continuo di corone verdi e corridoi naturalistici da determinarsi in relazione alle condizioni naturali. 

  •  
  • 3.  (cuore metropolitano regionale) Le istituzioni e i servizi regionali (enti locali e edifici governativi, stadi, musei, etc.) dovrebbero essere localizzati nell’area urbana centrale.

  •  
  • 4. (materiali cultura e identità regionali) I materiali ed i metodi di costruzione dovrebbero essere quelli propri della regione, dovrebbero esprimere la continuità con la storia e la cultura locali e la compatibilità con il clima, per stimolare lo sviluppo di un carattere locale e un’identi- tà della comunità.


STRATEGIE DI ATTUAZIONE: 

  • 1. (aggiornamento dei piani)  I piano urbanistici e territoriali dovrebbero essere aggiornati e adeguarsi ai principi suddetti.

  •  
  • 2. (pianificazione programmata)  Invece di limitarsi ad accogliere le proposte degli investitori privati sui singoli interventi, gli enti locali dovrebbero farsi carico dell’intero processo di pianificazione. I piani generali dovrebbero stabilire su quali aree saranno autorizzati gli interventi di espansione, di ristrutturazione e di completamento.

  •  
  • 3. (piani attuativi)  Prima di ogni intervento di trasformazione, occorrerebbe predisporre uno specifico piano basato su questi principi di pianificazione. Con l’approvazione dei piani attuativi relativi, la messa in opera dei progetti potrebbero procedere con ritardi minimi.

  •  
  • 4. (il processo di partecipazione) I piani dovrebbero essere sviluppati attraverso un processo aperto di partecipazione; ai partecipanti dovrebbero essere forniti modelli visuali di tutte le proposte di piano.


Ahwanee Hotel, Yosemite, October 1991 -Western city, Ca (USA),  September  1994.


Fonte: Land Use Strategies for More Livable Places, written by Steve Weissman Judy Corbett, The Local Government Commission, Sacramento, CA, June 1992  - 94 pag. fig., bibl., 25 US$. 
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THE AHWAHNEE PRINCIPLES





PREAMBLE:

Existing patterns of urban and suburban development seriously impair our quali-ty of life. The symptoms are: more con-gestion and air pollution resulting from our increased dependence on automobiles, the loss of precious open space, the need for costly improvements to roads and public services, the inequit-able distribution of econornic resources, and the loss of a sense of community. By drawing upon the best from the past and the present, we can, first, infill existing communities and, second, plan new communities that will more successfufly serve the needs of those who live and work within them. Such planning should adhere to these fundamental principles:
 

COMMUNITY PRINCIPLES:

  • 1. All planning should be in the form of complete and integrated communities containing housing, shops, work places, schools, parks and civic facilities essential to the daily life of the residents.
  • 2. Community size should be designed so that housing, jobs, daily needs and other activities are within easy walking distance of each other. 
  • 3. As many activities as possible should be located within easy walking distance of transit stops.
  • 4. A community should contain a diversity of housing types to enable citizens from a wide range of economic levels and age groups to live within its boundaries. 
  • 5. Businesses within the community should provide a range of job types for the community's residents.
  • 6. The location and character of the community should be consistent with a larger transit network.
  • 7. The community should have a center focus that combines commercial, civic, cultural and recreational uses.
  • 8. The community should contain an ample supply of specialized open space in the form of squares, greens and parks whose frequent use is encouraged through placement and design.
  • 9. Public spaces should be designed to encourage the attention and presence of people at all hours of the day and night.
  • 10. Each community or cluster of communities should have a well defined edge, such as agricultural greenbelts or wildlife corridors, permanently protected from development
  • 11. Streets, pedestrian paths and bike paths should contribute to a system of fully-con-nected and interesting routes to all destinations. Their design should encourage pedestrian and bicycle use by being small and spatially defined by buildings, trees and lighting; and by discouraging high speed traffic. 
  • 12. Wherever possible, the natural terrain, drainage, and vegetation of the communi-ty should be preserved with superior examples contained within parks or greenbelts. 
  • 13. The community design should help conserve resources and minimize waste.
  • 14. Communities should provide for the efficient use of water through the use of natural drainage, drought-tolerant landscaping and recyclìng.
  • 15. The street orientation, the placement of buildings and the use of shading should contribute to the energy efficiency of the community.


REGIONAL PRINCIPLES:
 

  • 1. The regional land use planning structure should be integrated within a larger transportation network built around transit rather than freeways.
  • 2. Regions should be bounded by and provide a continuous system of green-belt/ wildlife corridors to be determined by natural conditions.
  • 3. Regional institutions and services (government, stadiums, museums, etc.) should be located in the urban core. 
  • 4. Materials and methods of construction should be specific to the region, exhibiting continuity of history and culture and compatibility with the climate to encourage the development of local character and community identity.
IMPLEMENTATION STRATEGY:
 
  • 1. The general plan should be updated to incorporate the above principles. 
  • 2. Rather than allowing developer-initiated, piecemeal development, local gov-ernments should take charge of the planning process. General plans should designate where new growth, infill or redevelopment will be allowed to occur. 
  • 3. Prior to any development, a specific plan should be prepared based on these planning principles. With the adoption of specific plans, complying projects could proceed with minimal delay.
  • 4. Plans should be developed through an open process and participants in the process should be provided visual models of all planning proposals.


Western city, CA (USA),  September  1994.

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               traduzione ed editing G. Di Giampietro, DST, Politecnico di Milano 8/1999 
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