Giuseppe Rossini
Ti starai forse chiedendo chi è Giuseppe Rossini ed a questo punto ti dovrei confessare che non lo so neanche io. Sono nato a Bari nel lontano febbraio del 1972 (fatti un po' i conti per sapere la mia età!) e sono iscritto all'università della mia città alla facoltà di Scienze dell'Informazione.
Sono un grande appassionato di giochi di ruolo e da tavolo. Tra i miei preferiti ci sono On Stage!, GURPS, TALES FROM THE FLOATING VAGABOND, AD&D per i rpg e SPEED CIRCUIT, 18XX per i boardgames.
Questa mia grande passione mi ha spinto, insieme ad un gruppo di scapestrati battezzati e riconosciuti dalle famiglie come Luca Fazio (l'ex presidente), Paride Papadia (l'ex vice presidente), Emiliano Elia (l'ex-ex- ex consigliere) Davide Poligano (l'ex responsabile della fanzine), a fondare nel 1991 l'Associzione Ludico Culturale Avatar alla quale ho dedicato gran parte del mio tempo libero coprendo la carica di segretario.
Dopo aver abbandonato le attività dell'associazione per un anno, per mancanza di tempo, sono rientrato occupandomi essenzialmente di Boardgames. Ed ecco la decisione di dedicare queste pagine al mio attuale hobby ed alle attività legate al mio settore ludico.
Il resto del tempo lo dedico all'arrontondamento deil mio budget intraprendendo la provvisoria attività di animatore turistico per l'agenzia OTTOEMEZZO. Grazie alle mie performance cabarettistiche ed alla sopra citata agenzia quest'anno sono entrato a far parte della compagnia teatrale "LA COMPAGNIA DEL PANE" recitando in una commedia in vernacolo dal titolo "CHI ... HA RAPITO NONNO RAGNO?".
In queste tantissime attività ci sono poi le mie grandi passioni per il cinema, la lettura e la musica.
Sono un grande appassionato della stratosferica saga di STAR TREK, amo i film d'autore (ne cito uno su tutti IL CIELO SOPRA BERLINO) e mi piace la letteratura demenziale. Come gusti musicali amo spesso definirmi una pattumiera perchè ascolto un po' di tutto. Il preferito è Zucchero.
Dopo tutto questo scrivere qualcuno avrà già impresso un bel chi se ne frega sul monitor con un bel pennarello, e come dargli torto!! Effettivamente non so neanche io il motivo di tutto questo scrivere, ma ci sarà mai qualcuno a cui tutto ciò possa interessare?!?
Marco Menicocci
Marco Menicocci nasce avventurosamente il 5/2/56, in mezzo all'unica vera
glaciazione del'età moderna, che ghiacciò per oltre 15 giorni le colline a
sud di Roma, note per il loro clima mite e temperato. Comprese presto che
non sarebbe stato fortunato al gioco! Nondimeno, dotato di grande spirito
(anche grazie ai robusti rinforzi distillati) decise che la cosa più
importante e la sola onorevole per un essere umano fosse giocare (veramente
ci sarebbe anche qualcosaltro ... ma la sua esistenza costituisce la
dimostrazione scientifica della falsità del noto motto: sfortunato ai dadi
fortunato in amore).
Così, raggiunta l'età della ragione intorno ai 24
anni, mentre con abile finta strategica prendeva qualche pezzo di carta
accademico in modo da contentare la famiglia, si dava accanitamente al
gioco.
Sulle sue capacità di giocatore, fermo restando la sua passione per
tutti i giochi, i pareri sono discordi. Per amore di verità occorre
riportare che lui pensa di se stesso un gran bene. Altri...meno. I settori
che preferisce sono l'età napoleonica e la II GM. Il livello preferito è
quello operativo ma si appassiona anche a quello strategico-diplomatico. I
giochi preferiti sono, in ordine: Empire in Arms (mai finito una partita);
Air Force; Axis & Allies (oltre 2 mila partite contate!).
Poco abile
(occorre ammetterlo) a livello tattico (ma è anche notissima la sua
sfortuna: a chi capita giocando la serie Marshal di vedersi inchiodare
perchè fallisce il test del morale, un intero reggimento della Guardia
davanti ad una sola batteria?) è assai criticato per il cinismo e il suo
machiavellico mefistofelismo a livello diplomatico.
Secondo per due volte
consecutive alle convention in Axis & Allies (solita jella ai dadi,
sostiene lui) da alcuni hanno è ridotto a giocare in solitario. Aspetta
però fiducioso che suo figlio raggiunga l'età giusta di 9 anni per imporgli
il primo Enemy in Sight quale principale strumento educativo. Attendendo
tale felice epoca si è contentato di rimanere nel settore senza giocare:
socio fondatore della 3d6 è stato Direttore Responsabile della rivista
Ferro & Fuoco sulla quale ha pubblicato articoli memorabili su giochi che
non ha mai neppure visto e articoli meno memorabili su giochi che invece ha
consumato.
Per poter pagare a sua costosa passione per il gioco è costretto a lavorare
32 ore al giorno svolgendo 4 lavori: insegna in una università religiosa;
in un liceo; dirige un ufficio stampa; lavora come cronista in un
quotidiano. Non si fraintenda: non è che lavori più di altri, anzi: è solo
che riesce a mettere in campo anche qui il citato machiavellico
mefistofelismo e imbroglia pazzamente. Incapace di crescere, quando è in
giuria nei concorsi di bellezza fissa le gambe delle ragazze ma vede solo
reclute alle manovre.