pesce pagliaccio

Mar Rosso

a cura di Antonio Garofalo
linea

IL MAR ROSSO occupa una vasta depressione di oltre 2000 chilometri di lunghezza e tra i 180 ed i 360 chilometri di larghezza. Si estende a nord da Suez fino allo stretto di Bab el-Mandeb dove il golfo di Aden sbocca nell’Oceano Indiano. Separa le coste Egiziane, Sudanesi ed Etiopi ad occidente da quelle Saudite e Yemenite ad oriente.murena

anfrattoglassfish

Entrambe le coste sono di tipo desertico e presentano catene montuose che sulle coste Egiziane raggiungono e spesso superano, i 2000 metri di altitudine. Dalla riva si forma una piattaforma con profondità comprese tra i 100 ed i 500 metri. Oltre questa il mare sprofonda oltre i 1000 metri e presenta poi una fossa sottomarina di circa 20 chilometri di larghezza con profondità non inferiori ai 2000 metri. La profondità massima è di 2920 metri. Tale fossa si estende a nord nel golfo di Aqaba e continua nella valle Giordana ed il Mar Morto. In realtà separa due grossi blocchi terrestri : l’Arabia e l’Africa del nord.

IN VIAGGIO PER HURGADA

oblo' Una volta lasciato il Mediterraneo, dall’aereo, si nota che in dissolvenza la vegetazione va scomparendo, e fa posto ad un paesaggio lunare, e solo incrociando il fiume Nilo si intravede di nuovo un po’ di vegetazione.
Hurgada dall’alto è uno spettacolo incredibile : Il beige del deserto contrasta con le sfumature del mare che vanno dal verde chiaro al blu intenso.
Atterrati all’aeroporto, si procede con le operazioni burocratiche, (visto, controllo passaporto ecc.) che sono lentissime e che a volte fanno pentire di essere partiti, "personalmente ci vado 4 volte l’anno". Presi i bagagli, verso l’uscita, bisogna dichiarare le telecamere, per quanto riguarda le macchine fotografiche possono passare senza nessun controllo.
Usciti dall’aeroporto, di solito c’è il corrispondente del Tour Operator, altrimenti bisogna prendere il taxi per andare al proprio albergo, vi consiglio di non pagare più di 20 lire Egiziane.

Dopo, circa 15 chilometri si iniziano ad incontrare i primi alberghi e si può notare come la località è soprattutto meta di subacquei, si incontrano pubblicità di centri di immersione ovunque.
Durante il tragitto si incontrano alberghi di ogni categoria, quelli sul mare vanno da 4 a 5 stelle con prezzi che variano dai 40 ai 100 dollari al giorno.
Una volta arrivati all’albergo ai subacquei conviene mettersi in contatto con il centro subacqueo dove si è acquistato il pacchetto di immersioni dall’Italia o di trovarne uno, per completare le procedure burocratiche (consegna brevetto subacqueo e controllo libretto di immersioni sistemazione dell’attrezzatura ecc.).

HURGADA

relitto Hurgada era un porto conosciuto un tempo con il nome di Myos Hormos, è oggi invece un centro internazionale, con oltre 80 alberghi costruiti negli ultimi anni e un flusso turistico incessante attirato dalle candide spiagge e dalla ricchezza del mondo sommerso. Ben poco è rimasto del vecchio quartiere di Sakkala, soppiantato dalla nuova zona di Dahar, preludio all’interminabile catena di alberghi e villaggi che occupano il litorale. Le immersioni vengono effettuate lungo i reef corallini che tappezzano tutta l’area. Ma poiché non esiste ancora un parco naturale, questi fondali sono esplorati da un’impressionante quantità di sub e in alcuni periodi dell’anno si arriva ad avere in mare centinaia di barche contemporaneamente. Un così alto numero di persone incide inevitabilmente sulla presenza dei pesci di passo. In compenso il pesce stanziale, più abituato all’uomo, si lascia avvicinare con estrema facilità. Basti pensare che persino animali introversi come le murene volteggiano intorno ai sub, sperando in un offerta di cibo.
Nonostante questi aspetti negativi, i fondali di Hurgada restano comunque fra i più interessanti di tutta la zona. I momenti migliori per immersioni meno.... affollate sono la mattina molto presto e l’ora di pranzo. Umm Gamar a circa un’ora di navigazione verso nord, è un’isoletta con un reef sommerso molto bello, ricco di Alcionari, i cosiddetti coralli molli, e piccole spaccature nelle quali trovano rifugio numerosi pesci ; bellissimi i due archi ricoperti da gorgonie rosse e coralli molli di colore arancione. Questa è anche la zona prediletta dai grossi pesci Napoleone, che spesso si avvicinano incuriositi. relitto La profondità è notevole ; la parete esterna in prossimità di Scorpion Fish supera gli 80 metri. A pochi chilometri di distanza si trova Careless Reef, un grande plateau sommerso da cui si innalzano due torrioni madreporici ricoperti di Alcionari di enormi dimensioni. La parete chiamata Wall, che per la sua posizione in mare aperto è il luogo ideale per avvistare squali e grandi pelagi, è abitata da pesci di ogni tipo, tra cui numerose murene. Navigando verso sud, si raggiunge l’isoletta di Abu Hashish, famosa per le grandi gorgonie e per la quantità impressionante di nudibranchi. Il reef di Shaab Sabina, nell’isola di Giftun el Kebir è, invece, ideale per un’immersione notturna a bassa profondità : garantito l’avvistamento di nudibranchi, ricci matita, gamberi, Pterois, palla e tanti altri pesci. Poco distante si trova il Gorgonia Reef, con la splendida parete di gorgonie sulle quali si rifugiano minuscoli pesci falco. A oltre 40 metri di profondità, staziona una colonia di cernie.

relittorelitto

Nella zona di Hurgada sono almeno due le escursioni da non perdere. La prima verso nord, conduce all’ "oasi salata", nella valle di Meleha. Per raggiungerla si supera il canyon di Wadi Billy, fra le rocce che incombono a picco sullo stretto passaggio. Dalla parte opposta, a circa 30 minuti di jeep dalla città, si trova Sharm el Arab, una baia di sabbia finissima. Immergersi qui, purtroppo, non riserva grandi sorprese a causa della pesca con la dinamite che fino a qualche anno fa imperversava nella zona. Ma una nuotata in queste acque dai colori incredibili rimane comunque un’esperienza indimenticabile.

Un centro subacqueo consigliato è il GOLDEN TURTLE DIVING CENTER, situato su Sheraton Road all’interno del SAFIR Hotel. Il titolare : Bassem T. Aly parla l’italiano come tutto lo staff del diving.

sub Le immersioni più belle che si possono effettuare sono :

Altre immersioni, ma che bisogna pagarle extra, ma che sono imperdibili sui relitti del Carnatic e del Dana si trovano a Sha’ab Abu Nuhas.

Un altro consiglio che vi posso dare è quello di non acquistare negli hotel ma a Downtown (il centro del paese), che potete raggiungere con i pulmini privati pagando 1 lira Egiziana. Chiedete sempre degli sconti di almeno il 25% per ogni articolo.

La moneta locale è il pound o lira Egiziana che ha il valore di 500 lire italiane o di 0,33 - 0,34 di dollaro USA.


Torna alla pagina dei viaggi

Back to travel page



This page hosted by Get your own Free Home Page


1