Yngwie J. Malmsteen’s Rising Force
Roma, Palacisalfa, 20 marzo 2003
Line up:
Yngwie J. Malmsteen, guitar & backing vocals
Dougie White, vocals
Mick Cervino, bass
Patrick Johansson, drums
Joakim Svalberg, keyboards
Il grande giorno è finalmente giunto... dopo due rinvii del tour europeo, che avevano fatto tremare i fans, il Maestro è arrivato in Italia per ben quattro date e il 20 marzo i malmsteeniani della Capitale, accorsi numerosi, hanno potuto placare la loro sete di heavy neoclassico. Come è già accaduto altre volte, Yngwie non è accompagnato dal gruppo di supporto, quindi si entra subito nel vivo del concerto. Dopo un’attesa che è parsa a tutti interminabile, alle 21 finalmente si abbassano le luci, il palco si riempie di fumo e si odono le prime raffiche di chitarra... il pubblico reagisce acclamando calorosamente il guitar hero che si mostra in tutta la sua maestà ! Gli altri membri della band raggiungono Yngwie sul palco al termine del suo intro e le danze hanno inizio con le canzoni dell’ultimo album “Attack !!”: l’energica “Rise Up”, “Ship Of Fools” e “Stronghold”. Malmsteen, completamente vestito di nero,
appare in grande forma e durante tutto il concerto correrà su e giù per il palco lanciandosi nelle movenze che da sempre contraddistinguono il suo modo di porgersi al pubblico e che lo hanno consacrato come un grande frontman. La band appare anch’essa in forma e affiatata e in particolare Dougie White interagisce con il pubblico in maniera simpatica e coinvolgente, illustrando anche gli argomenti delle canzoni.
Subito dopo, il Maestro si lancia nel primo dei tanti strumentali che eseguirà nel corso della serata, “Baroque & Roll”, che con il susseguirsi di assoli e fughe è un vero e proprio manifesto delle sue concezioni musicali. Per la gioia dei presenti il guitar hero, dopo aver imbracciato una chitarra acustica, esegue il delicato “Prelude” di Concerto Suite e propone quindi uno dei suoi grandi classici che suscita la commozione dei presenti e fa salire vertiginosamente l’entusiasmo della platea: la ballata “Dreaming (Tell Me)”, cantata all’unisono dai fans. Dopo quest’incursione nel passato musicale del guitar hero, è il momento di tornare al nuovo album con “In The Name Of God” e “Razor Eater”. Se alcune canzoni di “Attack !!” non avevano del tutto convinto, va detto che dal vivo hanno ben altro spessore e un’ottima resa; insomma, la dimensione live riesce a rendere accattivante anche una song un po’ scialba come “Razor Eater”.
Segue la vulcanica e acclamatissima “Trilogy Suite” in cui Yngwie sfoggia tutta la sua maestria e conferma il nickname di cui ama fregiarsi: “Godspeed”. Non poteva poi mancare un’esibizione ‘vocale’ del guitar hero che si lancia in una cover di “Red House” del suo ispiratore Jimi Hendrix. Si ritorna poi a sonorità neoclassiche con “Fugue” da “Concerto Suite”, che Yngwie suona accompagnato da una registrazione delle parti orchestrali; la resa del brano è abbastanza buona ed entusiasma i presenti. Per il guitar hero arriva poi il momento di una pausa in cui lascia il palco ai suoi musicisti che eseguono ciascuno un assolo. Particolarmente interessante è l’assolo di tastiera di Joakim Svaberg, che propone un movimento della “Peer Gynt Suite” di Grieg. Malmsteen rientra quindi in scena con un altro grande classico: “You Don’t Remember I’ll Never Forget”, cantata a squarciagola dai fans che manifestano
la loro gioia dandosi anche ad uno scatenatissimo pogo. Yngwie ritorna poi a sonorità degli anni ’70 con la cover di “Demon’s Eye” dei Deep Purple e, per quello che sembra il gran finale, si scatena con “Valhalla”, anch’essa molto apprezzata dalla platea.
La band quindi abbandona il palco... il pubblico sente che ancora manca qualcosa e chiama a gran voce il guitar hero che si fa decisamente desiderare. Yngwie ritorna e regala ancora grandi emozioni, eseguendo tre suoi cavalli di battaglia: lo storico strumentale “Far Beyond The Sun”, la commovente “I Am A Viking” e la maestosa “Rising Force”. Il pubblico va davvero in visibilio e lo dimostra cantando e pogando fino all’ultimo. Ed ora è davvero giunta la fine del concerto... Yngwie e i suoi compagni di ventura ringraziano e salutano i fans e lasciano il palco. Un concerto davvero riuscito, suggestivo ed entusiasmante, che avrebbe potuto esserlo anche di più se il Maestro avesse ridotto un po’ le parti strumentali a favore di qualche altra sua celebre canzone.
Valeria Guarnieri
Tracklist:
Intro
Rise Up
Ship Of Fools
Stronghold
Baroque & Roll
Prelude
Dreaming (Tell Me)
In The Name Of God
Razor Eater
Trilogy Suite
Red House
Fugue
You Don’t Remember, I’ll Never Forget
Demon’s Eye
Valhalla
Far Beyond The Sun
I Am A Viking
Rising Force