Trip of Love
Con un passaggio temporale,
tornai alle origini, prima della
creazione dell'universo.
Prima del Big Bang.....
Tutta la materia era concentrata in un unico punto.
La materia...
Cio' che esiste solo nelle
menti dell'umanita', era libero,
libero di circolare per l'universo,
libero da ogni vincolo...
Ho visto le animazioni ricreate
dal computer di cio' che trovavo...
Vedevo terre desolate, la solitudine...
Vedevo vulcani in eruzione, la rabbia...
Vedevo un uragano violentissimo in lontananza,
stava arrivando qui ed avrebbe devastato tutto, l'odio...
Vedevo terre verdi, piene di sole, la felicita'...
E cosi' via per ciascuna delle liberta'...
Ad un certo punto le immagini si scompongono...
Poligoni che schizzano via, il paesaggio si disgrega davanti a me.
Ogni pezzo di quel fitto puzzle cambio' di colore...
Si ricomposero in figure geometriche coloratissime...
Una musica dolcissima, ma allo stesso tempo violentissima,
Un suono ritmico, che segue il battito del cuore,
sotto una scarica di adrenalina purissima.....
Emozioni che si compongono, apparentemente in modo casuale...
Tutti i sentimenti appaiono a caso, scompaiono...
Diventano enormi, poi sembrano svanire, ne compaiono altri...
E' un miscuglio intricato, ogni pezzo
vive una vita a se'....tutti compongono un mosaico,
un mosaico bellissimo........
Esclamai alla vista di quello splendore,
urlai all'arrivo di quel suono magnifico....
squarciai il silenzio cosmico,
La musica era direttamente spinta nella mia mente...
Urlai..."E' BELLLLLLLLLLLLLLIIIIIIIIIIIIISSSSSSSSSSSSSSSIIIIIIIMMMMMMOOOOOO!"
Ad un certo punto il ritmo accelero'.....
Un caleidoscopio ......
Stavo osservando un caleidoscopio......con milioni di pezzi...
Ognuno di colore diverso.......
Stavo impazzendo........
"CRISTO cos'e' questa roba?" dissi....terrorizzato.....
Mi stava disgregando la mente......
Non riuscivo piu' a pensare.......
"Cos'e'....cos'e'....cosa..e'.......cosa.........."....
Ero andato........i pensieri vagavano disfatti, il mondo cambio'......
Tutto...per quella roba li' fuori.....
Non so come usci' dall'abitacolo.....
Mi tuffai li' dentro......
Li' accadde cio' che non ritenevo possible...
Vidi.......una essenza......
una donna bellissima, piu' bella di tutte le donne piu' belle
che esistono nell'universo......
La loro bellezza sommata non raggiungeva un milionesimo
dello splendore di questa donna......
Ero in estasi......
La perfezione assoluta di un essere.......
Dio mio, mi scoppiava la testa.....
Urlai terrorizzato quando iniziai a scompormi,
in tanti piccoli poligoni....
Mi scomposi......
L'estasi suprema mi avvolse......
Mori'.....rinacqui..mori'..rinacqui....
Mori'..la mia anima vago' invisibile...
Rinacqui....due anime vagavano invisibili adesso...
La mia anima comparve, non era in me.....
Era insieme ad un altra anima.....
Dentro un solo essere.....
Era dentro la donna,
le nostre anime uscirono da quel corpo....
Si unirono.....
diventarono un tutt'uno.....
L'estasi aumento', infinito dell'essere......
Ero.....Dio.........Dio mi stava facendo provare
quello che provava lui....ero lui.....
Ero...Dio mio dov'ero?
In cos'ero immerso?
Scoppiai...
Implosi...
Scoppiai...
Un muro di colori si paro' davanti a me....
Lo superai....
La verita' entro' a far parte di me...
Ma non ero solo, ero con....eravamo...
...due menti.....una mente...
Un solo pensiero...
Un orgasmo cosmico ci pervase...
Il piacere piu' puro di un diamante
scoppio' immenso in noi.
Esplosi di felicita'...
I pensieri schizzarono via violentissimi,
alla velocita' della luce,
si apri' l'universo.
QUalcosa mi tiro' fuori da li',
brusca e violenta, brutale e cattiva,
urlai di dolore...
Tornavo alla realta', ma sembrava cattivissima,
dopo l'estasi tornavo in me,
il dolore puro mi pervase.
La materia tornava alle forme originarie...
Ero nella cabina, il sistema di emergenza
mi aveva tirato fuori di li'...
Riapri', tornai.....
mi tiro' dentro...
...tornai fuori...fui tirato dentro.
Piangevo, urlavo, scalciavo,
mentre la disperazione saliva.
Il panico mi assali' violento...
Quella cosa era li' e non potevo tornarci,
per colpa di una stupida voce elettronica.
Non potevo tornare piu' fuori adesso,
l'uscita era bloccata...
Picchai il vetro, fino a sanguinare...
...piu' duro dell'acciaio temperato,
piu' duro del titanio, del diamante.
Non riuscivo a romperlo,
se fossi riuscito sarei tornato li' definitivamente.
Picchiai..picchiai...mi ruppi le ossa delle mani....
Continuai a calci, continuavo a spallate...
Perdevo sangue...
Si annebbio' la vista, ma continuavo a picchaire...
Persi l'udito, continuando a picchiare...
Le tenebre mi assalirono, ma continuavo a picchiare...
Morii', cercando di spaccare quella lastra durissima...
Non seppi cosa fosse quel sentimento,
La mia mente continuo' a vagare vicino a quel vetro,
non potevo piu' fare nulle...
Pianure disperate e desolate...
...ero composto da pianure disperate e desolate....
Ero un sentimento...la disperazione...
Morte, suicidio, odio, violenza, stragi, genocidi,
esplosioni nucleari a catena.....
Colori di morte, tenebre...verso quel vetro...
Perche' amavo quella cosa li' fuori...
Amavo? Fui di quella cosa...
Provavo amore, ed ero...ero fuori...li' fuori, ma ero dentro.
Avevo ricreato tutto questo...dentro di me!
Capii cosa fosse allora...
Tutti i sentimenti dell'universo,
in un unico sentimento dagli effetti devastanti e bellissimi.
Una potenza infinita, somma di infiniti minori
iniettati di colpo, nel cervello.
Buio.
----
Nell'istante in cui il simulatore si spense,
un urlo si levo' dall'interno.
Lo tirarono fuori, gia' morto.
Una ragazza usci' triste dalla stanza,
il suo programma aveva ucciso la 5^ persona ...
Un altro ragazzo entro' nel simulatore.
Il computer riparti'...
Alex '74