Loose



Si dice che ti rendi conto di quello che hai
solo quando lo perdi.
Lo perdi, forse per sempre.
Giorno dopo giorno inizi a capire,
settimana dopo settimana,
mese dopo mese...
Capisci cio' che avresti potuto fare, dire, decidere...
Inizi a comprendere,
inizi a conoscere.
Adesso sai come avresti potuto comportarti,
sai come avresti ottenuto il massimo.
Ti rendi conto solo adesso di avere occasioni,
scelte, decisioni, tutto solo adesso.
Sai, sai tutto ora.
Ora sarebbe perfetto.
Sarebbe...
...perche' non puoi piu' fare nulla, adesso.
No, non puoi piu'.
Beffardo e crudele, il destino.
Per apprezzare qualcosa, devi perderla, poi ritrovarla.
Ma tu non puoi ritrovarla,
tu struggi dentro, lo vorresti con tutte le tue forze,
vorresti urlare e spaccare il mondo...
Le avresti dato l'universo,
invece te lo devi tenere dentro.
Ti scoppia dentro, vero?
Un urlo che rimane soffocato, dentro di te.
Ogni giorno, un pezzo esplode,
esplosione dopo esplosione,
ti tieni tutto dentro.
Quanto resisterai?
Prima o poi non ce la farai piu', ed esploderai...
...scoppierai insieme al tuo universo.
E' triste sapere che non puoi fare niente,
come una legge di Murphy:
ricordi quando ridevi di quelle stupide leggi?
Ora ne sei vittima.
Non puoi vincere, non puoi pareggiare,
non puoi nemmeno abbandonare...
...hai perso, boy, hai perso. Per sempre.
Non sai nemmeno se e' stato per causa tua.
Forse non lo saprai mai.
Vivi ora, di doman non c'e' speranza,
tutto e' stato, nulla piu' e', niente sara'.
Quando l'universo dentro te si unira' in un insieme di supernove,
non reggerai piu'. Non potrai. Una forza micidiale,
e tu esploderai insieme ai tuoi sentimenti.
Quanto durera' tutto questo?
Ti auguro il meno possibile, boy.
Il meno possibile...
Sarai felice, sarai libero. Per sempre.
Un posto nell'aldila' forse c'e' anche per te.


Bologna, 01/07/1998, h. 18:25.

Alex '74



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