Il muro



Ho scoperto di avere un muro davanti a me.
E' iniziato un anno fa, e da allora, giorno dopo giorno,
ho messo su mattone su mattone. Sempre piu' in altro. Senza accorgermene.
L'ho visto solo adesso, e mi dispero.
come posso superarlo? Non posso, devo buttarlo giu'.
Ma non ci riesco, e' troppo grosso. E' indistruttibile.
C'e' una porta davanti a me, blindata. Non ho la chiave,
anche perche' si apre solo dall'esterno.
Esiste solo una persona che puo' aprirla, puo' tirarmi fuori di qui,
da questa prigione.
Ironia della sorte, e' la stessa che mi ci ha sbattuto dentro.
Solo lei possiedela chiave, appesa ad un cordoncino bianco,
posto dentro una piccolo contenitore in ceramica, vicino al letto.
Voglio uscire, voglio poter vedere di nuovo il sole, ma non posso.
Quanto resistero' qui dentro, prima di impazzire?
Sento di essere gia' sulla via della pazzia.
Eccoti, passi ora davanti alla gabbia, no non mi apri...
Mi hai condannato a rimanere qui dentro. Forse prima o poi la
faro' finita, finira' questa inutile sofferenza.
FInche' non avro' la possibilita' di realizzare tutti
i miei sogni, finche' non avro' portato a termine tutto
quello che volevo fare, con te, saro'
condannato a rimanere chiuso qui dentro.
Nemmeno fosse stata colpa mia, dopotutto.
Perche'? Non lo so. ero felice. Ora sono morto.
Morto dentro. Il corpo presto seguira' il suo destino.

(17/07/98)

Alex '74



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