18 Agosto 1997
18 Agosto 1997. Il giorno piu' brutto della mia vita.
La sera prima, monto di guardia alle 16.
Ti chiamo la sera, esci con lui.
Eravamo ancora insieme. Eravamo.
"Ti chiamo domattina presto, devi andare a studiare".
"Okay, aspettero' la tua telefonata".
La mattina, 7:30, nessuno in casa.
Hai un telefono che sembra un allarme antiaereo.
7:45, niente.
Monto alle 8 in porta.
"Tenente, la prego e' importante, devo telefonare".
"Sei di guardia coglione! Cazzo credi di fare?"
"Per favore, Tenente, la prego...".
"Testa di cazzo, non puoi lasciare il tuo posto!"
"La prego...", piango.
"Fai subito..."
"Grazie...".
Sto' male. Immagino gia' tutto.
8:20 rispondi.
"Dov'eri?".
"Dormivo".
Si contorce lo stomaco.
"Dov'eri?".
"Non ho sentito".
Respiro corto, sto' per svenire, si annebbia tutto. Resisto.
"Dov'eri!!!"
Piangendo, "Ho passato la notte a casa sua".
Vomito nella cabina, mi manca l'aria.
Il mondo si spacca in due.
"Stasera alle 18 a casa tua".
"Okay...".
Dolore, dolore impossibile,
dolore al cuore, riattacco.
Torno in guardiola, 38 gradi, al sole.
Svengo, infermeria.
Colpo di sole, dicono, non capite niente.
"Stai bene?"
"Certo, certo", non capite un tubo.
La prima guardia della mia vita,
guardia di merda.
Smonto, sono fradicio,
non capisco niente.
Vengo a casa tua.
"Ale, e' finita".
23 anni, troppo presto per morire.
Il cuore si spacca in due.
E' la fine.
Strappato a forza da un sogno,
gettato di botto in un incubo.
C'e' solo una via di uscita,
ma non ho ancora trovato il coraggio.
Eppure sarebbe bastato un solo colpo,
il fucile da guerra non perdona.
Hai passato la notte li' vicino,
eri nello stesso quartiere,
avresti sentito lo sparo.
Ma sono un codardo, un vigliacco, un vile.
Ed ecco il risultato.
Ho riempito di stronzate una home page,
consapevole che mai nessuno capira'.
A me basterebbe che capissi soltanto tu.
Ma se capissi, non ci sarebbe bisogno di tutto questo.
Lo so, tutto cio' ti da' fastidio.
Non posso farci nulla.
Sto' male.
Devo urlarlo al mondo.
Perdonami, ma devo farlo.
Perdonami se esisto.
Perdonami se sono ancora vivo.
Perdonami se ti amo.
Perdonami.
(Bologna, 26/07/1998)
Alex '74