Costruire un'antenna a dipolo per i 27MHz
da un messaggio di Gianni nel newsgroup it.hobby.radio-cb



Da: radiogolf@iname.com
Oggetto: Re: come si costruisce un'antenna bipolo
Data: martedì 13 aprile 1999 9.57


Sperando di essere stato esauriente:

UN DIPOLO SEMPLICE CHE FUNZIONA SEMPRE

Senza grandi preoccupazioni di calcolo è possibile costruire un'antenna efficiente e buona per tutte le necessità. Costruire un dipolo per i 27 Mhz è tecnicamente alla portata di tutti e prevede una spesa minima, i risultati saranno sicuramente interessanti sia in locale sia sulla distanza.

Attrezzature e materiali.

- Un misuratore di ros o rosmetro per gli amici. E' lo strumento indispensabile per cominciare a fare qualcosa, quindi scambiare i vari microfoni strapreamplificati, con roger beep, eco e altre stupidate del genere, con un onesto strumento o comprarlo, scegliendo il più semplice e con meno comandi possibile, se ha anche il wattmetro meglio, se non c'è non importa.

- Sei metri di filo per impianti elettrici, unipolare, con sezione indicativa di 1,5 mm².

- Due capocorda ad anello adatti per terminare il filo della voce precedente con occhiello da circa 4mm

- Un connettore PL femmina da pannello con flangia di fissaggio tramite bulloncini

- Un pezzo di plexiglas, bachelite, plastica o qualunque materiale isolante che si possa bucare e lavorare facilmente e con una buona resistenza meccanica. Le dimensioni potrebbero essere 12 x 8 cm, spessore 0,5 cm, un poco più grande o più piccolo o più spesso non cambia nulla.

- Due pezzi di materiale isolante formato tavoletta, tubo, parallelepipedo, quello che volete, è sufficiente siano lunghi almeno 10 cm e che alle estremità si possano forare per lasciare passare da un lato il filo elettrico e dall'altro una cordina.

- Alcuni metri di cordina di nylon o similare.

- Cavo RG 58 50 ohm intestato con due PL di lunghezza tale da collegare l'antenna con la nostra stazione.

ALL'OPERA !

L'antenna che vogliamo fare è sostanzialmente costituita da due tratti di filo, terminati alle estremità su isolatori e al centro su un isolatore centrale con il connettore femmina sul quale sarà avvitato il cavo di discesa.

- Forare al centro il pezzo di isolante rettangolare e fissare con quattro bulloncini il connettore da pannello, il terminale centrale deve fuoriuscire da un lato, praticare anche due fori al centro del lato corto e a circa 2 cm dal bordo.
- Tagliare il filo elettrico in due pezzi da tre metri.
- Intestare un'estremità di ciascuno spezzone con il capocorda ad occhiello e saldare per sicurezza.
- Saldare il capocorda di un filo sul terminale centrale del connettore e bloccare il capocorda del restante filo con uno dei bulloncini che fissano il PL , ambedue le operazioni sono da fare lato saldatura, non dalla parte filettata .
- Passare il capo libero di ogni braccio di filo nei fori praticati alle estremità dell'isolatore centrale, quando è passato quasi tutto creare un'asola e bloccare con una fascetta in modo che la trazione esercitata per tendere in posizione il dipolo si scarichi sull'isolatore e non tiri sui capicorda, non fare nodi, ricoprire il connettore, lato saldatura, con silicone, resina, colla bicomponente o verniciare.
- Infilare l'altra estremità dei due spezzoni di filo nei pezzi di materiale isolante precedentemente forati alle estremità, ripiegare il filo su se stesso in modo che la lunghezza tra l'isolatore centrale e quello terminale sia di 2,75 mt. , bloccare provvisoriamente la parte di filo eccedente, sovrapponendola parallelamente a quello in arrivo, con qualche giro di nastro isolante. Non tagliare il filo per nessun motivo.
-Infilare i due tratti di cordina nei fori restanti sugli isolatori terminali e bloccare con un nodo.
-Avvitare il connettore del cavo di discesa sull'isolatore centrale e tesare il dipolo in posizione orizzontale , più libero e più in alto possibile.

SIAMO A BUON PUNTO, non ci resta che tarare il dipolo per il minimo ros possibile relativamente alla banda di frequenza che c'interessa.

REGOLETTA

a) Se ci sono più stazionarie (ros ) sui canali ALTI ( es. 40 ) l'antenna è LUNGA
b) Se ci sono più stazionarie (ros) sui canali BASSI ( es. 1 ) l'antenna è CORTA

Perche ? Più la frequenza aumenta (canali alti) e più la lunghezza fisica dell'antenna diminuisce, a rovescio più la frequenza si abbassa( canali bassi ) e più la lunghezza fisica dell'antenna aumenta.

Quindi procediamo in questo modo:

Colleghiamo il nostro rosmetro tra la radio e il cavo di discesa e mettiamoci in trasmissione sul canale 40, se non è uno strumento a doppia lancetta, tariamo il fondo scala ( dirette ) e commutiamo su riflesse annotando la lettura, andare in trasmissione per pochi istanti ,giusto il tempo di fare la misura, in questa fase sicuramente l'antenna riporta alti valori di ros, ripetere l'operazione sul canale 1 e valutare con la " regoletta " se l'antenna è lunga o corta. Per tentativi, aumentare o diminuire, inizialmente di 5 cm alla volta, la parte che eccede dei bracci principali che avevamo bloccato provvisoriamente all'indietro sul filo in arrivo, eseguire in modo simmetrico la modifica su ambedue i bracci. Sostanzialmente con l'operazione appena descritta si modifica la lunghezza fisica dell'antenna portandola in risonanza con la frequenza di trasmissione, non tagliare la parte eccedente. Ripetere più volte l'operazione fino ad avere lo stesso valore di ros su i due canali 1 e 40, passare per controllo anche su un canale centrale ( 20 ) che dovrebbe darci il valore di ros minimo ottenibile, il quale andrà aumentando man mano che ci si sposta verso i canali estremi, approssimandosi a bassi valori di ros le variazioni di lunghezza andranno fatte in misura sempre più ridotta, normalmente a centro banda le stazionarie si portano praticamente a zero. Se il minimo ros ottenuto non ci soddisfa, provare anche a variare la posizione di tutta l'antenna. In ultimo fissare strettamente con fascette, sul filo principale, la parte di cavo eccedente, posizionandola perfettamente parallela. Variando la lunghezza, come descritto, possiamo, cambiando i canali di riferimento, centrare l'antenna sulla parte di banda che più c'interessa. Non aspettatevi di avere 1:1 di stazionarie su 200 canali , la larghezza di banda su cui si potrà operare con basso ros sarà sufficiente per i 40 canali canonici. Il dipolo è un'antenna tendenzialmente direttiva , quindi trasmetterà e riceverà meglio nella direzione perpendicolare alla sua lunghezza, per ottenere un risultato più omnidirezionale occorre sospenderlo al centro facendo cadere i due bracci verso il basso in modo da formare una V rovesciata con un angolo di 120°, le operazioni di taratura saranno le stesse della versione orizzontale, tenendo presente che anche l'angolo formato dai due rami concorre a migliorare o peggiorare il valore del ros.

Termino con una battuta, ma ce anche chi evidentemente ci crede, sentita in una trasmissione televisiva di vendita apparati radio trasmittenti e accessori :

" le onde stazionarie si chiamano ros da Ros che è quello che le ha inventate "

Saluti e buoni collegamenti da Gianni. (E-mail radiogolf@iname.com)


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