articolo pubblicato nel numero di settembre 2004

LUISELLA BERRINO
Quando la radio al femminile diventa un classico
di Edoardo Milani

Questo mese abbiamo l'onore di ospitare sulle pagine di Jocksmag un personaggio radiofonico che è ben conosciuto da tutte le generazioni di ascoltatori ma che è sicuramente rimasto impresso nell'immaginario dei teen-agers degli anni '70. All'inizio di questo decennio tante cose stavano cambiando, la nuova musica rock e soul-funky cominciava a conquistare il mondo, una rivoluzione studentesca era in atto, si respirava una grande voglia di cambiamento.
Il panorama radiofonico italiano era dominio del servizio pubblico che ben poco si preoccupava delle tendenze musicali dei giovani. Ecco perciò che l'uditorio nazionale andava a caccia di stazioni estere che offrissero un panorama musicale più vario. Le ore serali offrivano maggiori opportunità di ascolto di stazioni distanti che rappresentavano l'unico punto di riferimento per la nuova musica. Una per tutte Radio Luxemburg. Sull'onda di questa emittente e delle Offshore radio nacque la radio italiana del Principato di Monaco, Radio Monte Carlo. L'emittente fu subito accolta con grande interesse da chi in Italia poteva riceverla e di conseguenza i suoi animatori divennero delle vere e proprie star. Luisella, figlia d'Arte (il padre Mario è pittore di chiara fama e inventore del “Muretto di Alassio”), entrò a far parte dello staff di RMC giovanissima, proprio all'inizio di questa decade. Subito molto apprezzata per il suo modo garbato e familiare di affrontare una conduzione radiofonica, diventò un modello per ogni voce femminile e continua ad esserlo. E' incredibile come Luisella riesca a mantenere giovane e fresco il suo stile che non teme i restyling dei direttori artistici. Tutto ciò è merito di una carriera portata avanti con passione, costanza e determinazione ma anche con grande sobrietà, elementi che fanno parte del suo carattere e che emergono anche in questa intervista.

Edoardo Hai cominciato nel 1970, in tempi non sospetti. Come hai deciso che quella sarebbe stata la tua strada?
Luisella A vent'anni non avevo certamente le idee molto precise su quello che avrei voluto fare nella vita: è stata un'opportunità che non ho perso e anzi che ho coltivato fino a farne il lavoro della vita.
Edoardo
All'epoca non esistevano le radio libere, qual'è stata la tua palestra e quale il tuo modello?
Luisella Appunto: nessuna. Ci si confrontava con gli altri colleghi e comunque tutti avevamo un ottimo direttore Noel Coutisson che ci faceva capire chiaramente quello che NON dovevamo fare.
Edoardo Qual'era lo stile di comunicazione di allora e quale quello di oggi?
Luisella Lo stile era molto diretto ma più mieloso, più rispettoso degli altri: certe cose o un certo linguaggio che sento usare adesso era impensabile ( bei tempi.....).
Edoardo Si parla tanto della difficoltà di reperire mezzi finanziari per la radio dagli sponsor che preferiscono investire su altri media (lo sottintende anche Sergio Valzania in un'intervista rilasciata a Linda Brunetta), tu come la pensi, ci sarà ancora futuro per la radio?



Luisella Non direi che le radio sono in difficoltà anzi mi pare che siano molte le aziende che investono in questo mezzo.
Edoardo Tu sei anche redattrice, come prepari il tuo programma radiofonico?
Luisella Mi baso molto sull'istinto : non preparo quello che voglio dire. Direi che sono molto spontanea e molto incosciente! :-)
Edoardo In tutti questi anni è mai capitato un attimo di panico davanti al microfono e se si, come l'hai risolto?
Luisella Si, panico vero per un errore mio dovuto alla eccessiva confidenza che ho con il mezzo... ma non lo racconto, dico solo che l'ho risolto felicemente grazie all'improvvisazione!
Edoardo Hai lavorato 35 anni per la stessa azienda, non hai mai pensato di passare a qualche altro network o a mamma RAI visto che le proposte non mancavano?
Luisella Ho avuto un ottima opportunità di lavorare in Rai (tv) che però non è andata avanti perché avevo mio figlio piccolo e non mi sentivo di sacrificare per la mia carriera la vita sua e di suo padre. Oggi sono contenta di questa scelta perché ritengo che la radio è il mezzo con il quale mi esprimo meglio. Con la televisione ho sempre avuto un rapporto difficile.
Edoardo ”Video killed the radio star”… Credi che sia vero?




foto (c) radiomontecarlo.net

Luisella Per certi versi è vero: la tv ti lusinga ma alla lunga la radio vince perché non è l'apparenza quella che conta, ma l'essenza. E in tv con queste ragazzine cosi belle e determinate si invecchia troppo presto e spesso la professionalità non è sufficiente per continuare la carriera.
Edoardo
Ci racconti le tue esperienze televisive?
Luisella Le mie esperienze televisive sono state tutto sommato parecchie ma perché parlarne? La radio è il mio mondo e quindi ne parlo più volentieri.
Edoardo Hai qualche sorpresa o anteprima da rivelare ai nostri lettori e tuoi ascoltatori?
Luisella
Il nostro nuovo palinsesto riserva parecchie novità quindi invito chi ci legge a cercarle su questo sito: www.radiomontecarlo.net Ciao!

 

 

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