articolo pubblicato nel numero di luglio - agosto 2003
Addio Luciano
di Edoardo Milani
Il 6 febbraio scorso è
venuta a mancare una figura storica dell'etere italiano: si è spento
a Milano Luciano Minghetti, aveva 68 anni.
Minghetti era stato per anni il presentatore del Clan di Celentano, (un'idea,
quella del presentatore, che certamente Adriano aveva importato dagli States,
uno per tutti James Brown che nelle sue tourné aveva la voce ufficiale
che puntualmente compare anche nei dischi live
) ma la maggior parte di
noi lo ricorda in storiche trasmissioni radiofoniche come "20000 lire per
il vostro programma" oppure "Lettere a Luciano".
Sotto certi aspetti fu l'antesignano di un nuovo modo di fare radio dove l'obiettivo
da raggiungere era esclusivamente quello di portare buonumore nelle case con
grande scioltezza. Siamo all'inizio degli anni '70, le radio private non esistono,
i programmi si confezionano con dei copioni scritti che inevitabilmente risultano
pesanti e poco spontanei ad un uditorio che è molto cambiato. L'approccio
di Minghetti al microfono era del tutto singolare, egli aveva la capacità
di far sorridere tutti, dall'operaio nella fabbrica all'intellettuale, dalla
massaia all'imprenditore
Ed è proprio questo che lo rese in quegli
anni molto popolare ed imitato al punto che la Rai fece una buona offerta per
averlo ma senza riuscirci. C'è da dire infatti che Luciano era una di
quelle persone molto attaccate ai valori umani, cosa che poco ha a che fare
con le regole dello show business dove comanda la legge della giungla e del
denaro. Presentando serate nei locali, Luciano predilesse il contatto umano,
il condividere le sue gioie con la gente comune, scelse quel percorso professionale
proprio perché gli piaceva il suo lavoro e voleva sguazzarci dentro senza
mezze misure o compromessi, quella era la sua vita. Oltre che a Radio Capodistria,
Minghetti fu sicuramente il primo presentatore "a colori" che ideò
e condusse trasmissioni musicali con prestigiosi cantanti italiani sul piccolo
schermo di Tele Capodistria. Da riconoscergli pure una grande capacità
di amministrare il suo linguaggio essendo stato moderno e trasgressivo (ma mai
volgare) pur muovendosi negli stretti binari della censura dell'epoca. Gli aneddoti
sulle sue trasmissioni sono ben noti
Diventato ormai leggenda quell'episodio
del ciabattino veneto che aveva bottega di fronte un convento di clausura e
la mattina alle 9:30 (orario della messa in onda della sua trasmissione) alzando
il volume della radio, vedeva due o tre finestre aprirsi un po' per poter udire
Luciano Minghetti resta un grande esempio di umanità, professionalità
e attaccamento al lavoro al quale tutti noi dovremmo ispirarci.
Luciano Minghetti da un ritaglio di Sorrisi e Canzoni
Luciano Minghetti alla Ca' del Liscio di Ravenna assieme
a Raul Casadei e la presentatrice Maria Chiara Turchetti