articolo pubblicato nel numero di dicembre 1999

Nu millenium
di Edoardo Milani

Come ce la immaginavamo questa fine millennio?
Proprio come non è! Molto più robotica, molto più fantascientifica, molto più musical-futuristica. Le cose che creano più interesse sembrano essere vedere gente alla tv che beve acqua, oppure al massimo l'ultimo modello di telefono cellulare.
Continua nel frattempo inarrestabile la feroce campagna denigratoria nei confronti delle discoteche, ancora morti "del sabato sera", dovute stavolta a nuove pastiglie sintetiche che, come spesso capita, contengono le migliori porcherie in circolazione.
C'è molta paura in giro per la notte delle notti, al punto che si denota un generale smarrimento, una confusione dovuta al disorientamento delle "masse".
I VIP enunciano in coro: quest'anno restiamo a casa! Poi ci sono i sensazionalisti, che per sentirsi appagati, devono come minimo prenotare per gli antipodi, i meditativi che aspetteranno in cima al monte l'arrivo... di un petardo, i disfattisti, che seguendo le previsioni di mago indovino stanno recitando le ultime preghiere, i menefreghisti, che optano per andare a dormire alle 10 di sera, i tradizionalisti, che prenotano il cenone, i multimediali, che guarderanno il capodanno degli altri davanti al loro computer con qualche timore per il millenium bug e non ultimi quelli che proprio non sanno che cavolo fare per rendere l'evento unico, irripetibile, indimenticabile.
L'offerta dei locali da ballo, come sempre è molto ricca, ma ci chiediamo con un po' di curiosità quale sarà l'effettivo feedback? In questi ultimi anni, le discoteche hanno dovuto rivedere il loro ruolo a S. Silvestro ed accontentarsi degli avventori dopo cenone che per smaltire le ingenti quantità di prelibatezze gastronomiche ingerite, spesso si facevano venire in mente la frase: "Andiamo a fare quattro salti?!!". Risultato: locali vuoti fino alle 3. C'è da aggiungere anche che molti ristoranti hanno creato uno spazio dj per ballare e tante discoteche hanno inserito la ristorazione. Insomma dopo il disco bar, il collegamento cibo-ballo sembra rappresentare la nuova tendenza; già proprio come nei film di Toto' anni '50.
Atmosfere luminose create da PAR 54 con gelatine colorate, niente laser, niente strobo, niente scanner. Un'atmosfera più "vivibile" che diventa irresistibile se la cucina è buona, il volume "umano" e la musica di pubblico dominio.
Proprio questa tipologia di locali vede il tutto esaurito per capodanno: l'ennesimo uovo di colombo che piglia due piccioni con una fava. Tante volte per andare avanti basta fare tre passi indietro...
LA MUSICA
Agli inizi degli anni '90, ascoltando musica techno, tra colleghi spesso ci si interrogava sulle possibili evoluzioni futuristiche del genere. C'era chi immaginava la pista da ballo del 2000 piena di personaggi con tuta spaziale e casco nel quale venivano diffusi vari programmi di musica elettronica che l'utente avrebbe potuto selezionare a suo piacere. Occhiali virtuali con paesaggi accattivanti avrebbero completato la vignetta.
Invece, brivido dell'imprevisto, la fine millennio vede protagonisti progetti come Buena vista social club, Jarabe de Palo o Lou Bega. Situazioni molto acustiche e se vogliamo anche anni 50 (il cerchio si chiude). Certo la progressive resiste, soprattutto tra i più giovani per i quali rappresenta ancora una novità. Protagonista indiscusso della dance-progressive in tutte le sue sfumature, dalla più commerciale alla più estrema, resta Gigi D'Agostino, onnipresente in tutti i contesti dance con brani vecchi e nuovi. Assieme ad Eiffel 65, rappresenta il nuovo germoglio della dance italiana all'estero. E la cara buona house? Il mercato continua ad offrire un ampio panorama di ottima produzione, qualità elevata per italiani e stranieri che però, almeno nel nostro paese, non trova l'adeguato riscontro commerciale. Un titolo esemplificativo: Basement jaxx.
Anche l'ondata rap sembra essersi attestata ad un pubblico prettamente di settore. Ma allora oltre alla Flaca non resta che chiederci in coro cosa conta di più nella vita...
Ve l'aspettavate una fine millennio così?

 

 

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