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14/06/2004
Fahrenheit 9/11 uscirà negli Usa
vietato ai minori di 17 anni. Il documentario anti-Bush di
Michael Moore, vincitore della Palma
d'Oro al festival di Cannes, è stato classificato con la lettera "R"
("Restricted") dalla Motion Picture Association of America (MPAA) il che
significa che non sarà consentito l'ingresso in sala ai ragazzi di età
inferiore ai 17 anni non accompagnati dai genitori o da un tutore. Per
l'associazione delle grandi indutrie americane il film - la cui uscita è
fissata per il 25 giugno in 1000 copie - "contiene immagini violente e un
linguaggio non appropriato". "E' probabile che molti 15-16enni siano
reclutati per andare a combattere in Iraq, allora se sono abbastanza
grandi per andare a rischiare le loro vite in guerra, è giusto che possano
vedere cosa accade in quel Paese" ha commentato Moore. A causa del suo
contenuto fortemente politico Fahrenheit 9/11 aveva già avuto molte
difficoltà a trovare un distributore, soprattutto dopo il divieto a farlo
uscire imposto dalla Disney alla controllata Miramax. Il documentario è un
vero e proprio atto d'accusa contro il Presidente Usa George W. Bush, reo,
secondo Moore, di avere strumentalizzato la tragedia dell'11 settembre e
di aver dato inizio alla guerra in Iraq per scopi meramente economici. Il
regista premio Oscar per
Bowling a Columbine, ipotizza inoltre
un legame tra la famiglia Bush e quella di Osama Bin Laden. Fahrenheit
9/11 arriverà in sala, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, con
l'etichetta della "Fellowship Adventure Group", un'associazione creata ad
hoc dall'IFC e dall'indipendente Lions Gate. La notizia del divieto ha
mandato su tutte le furie i presidenti delle due società, Tom Ortenberg
(Lion) e Jonathan Sehring (IFC), che definiscono la misura "totalmente
ingiusta" e fanno sapere che passeranno presto per vie legali. Decade
invece l'ipotesi di un film sul Premier inglese Tony Blair e sul ruolo
avuto nella guerra in Iraq. "Mi spiace averti spaventato, Tony. Stavo solo
scherzando" ha detto Moore, smentendo sul suo sito Internet quanto aveva
egli stesso dichiarato all'agenzia Reuter durante un'intervista.
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