"...si aspetta di essere cercati di nuovo

e si resta

a occhi aperti di notte

aspettando il passo di chi torni

a reclamarci."

 

"Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone 

Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano 

E non la smettono mai 

Sempre e per sempre tu 

Ricordati dovunque sei, se mi cercherai 

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai 

Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora 

E tendere la mano a mani vuote 

E con le stesse scarpe camminare per diverse strade 

O con diverse scarpe su una strada sola 

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai 

Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano 

E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai 

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai 

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai"

De Gregori

"Ascolta, 
ti ricordi quando venne la nave del Fenicio a portar via
me con tutta la voglia di cantare 
gli uomini, il mondo e farne poesia.
Con l'occhio azzurro io ti salutavo, 
con quello blu io già ti rimpiangevo
e l'albero tremava e vidi terra, 
i greci, i fuochi e l'infinita guerra.

Li vidi ad uno ad uno mentre aprivano la mano 
e mi mostravano la sorte, come a dire
*Noi scegliamo, non c'è un dio che sia più forte*
e l'ombra nera che passò, ridendo ripeteva *No*.


Ascolta,
ero partito per cantare
uomini grandi dietro grandi scudi
e ho visto uomini piccoli ammazzare,
piccoli, goffi, disperati e nudi.
Laggiù conobbi pure un vecchio aedo
che si accecò per rimaner nel sogno
con l'occhio azzurro invece ho visto e vedo
con quello blu, mi volto e ti ricordo.


Ma tu non mi parlavi e le mie idee come ramarri ritiravano la testa
dentro al muro, quando è tardi, 
perchè è freddo, perchè è scuro, 
e mille solitudini e i buchi per nascondersi.


E ho visto fra le lampade un amore
e lui che fece stendere sul letto
l'amico con due spade dentro al cuore
e gli baciò piangendo il viso ed il petto.
E son tornato per vederti andare
e mentre parti e mi saluti in fretta
fra tutte le parole che puoi dire, 
mi chiedi *Me la dai una sigaretta?*

Io di Muratti mi dispiace non ne ho, 
il marciapiede per Torino sì, lo so
ma un conto è stare a farti un po' di compagnia, 
altro aspettare che il treno vada via.

Perchè t'aiuto io ad andare non lo sai,
se questo a chi si lascia non succede mai
ma non ti ho mai considerata Roba mia, 
io ho le mie favole e tu una storia tu
a. 

Ma tu non mi parlavi e le mie idee come ramarri ritiravano la testa
dentro al muro, quando è tardi, 
perchè è freddo, perchè è scuro
e ancora solitudini e buchi per nascondersi.


E non si è soli quando un altro ti ha lasciato, 
si è soli se qualcuno non è mai venuto.
Però scendendo perdo i pezzi sulle scale
e chi ci passa su, non sa di farmi male.
E non venite a dirmi
*Adesso, lascia stare, che c'è la lotta, 
e poi bisogna continuare*
perchè se questa storia fosse una canzone
con una fine mia, 
tu non andresti via, 
tu non andresti via."


Roberto Vecchioni - "L'ultimo Spettacolo"

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